Misteri di Liguria

Un’antica leggenda di mare e…di nebbia…

La nebbia è un racconto breve del maestro dell’horror americano Stephen King che inaugura la raccolta intitolata Scheletri del 1985, pubblicata per la prima volta in Italia quattro anni dopo, è ambientato a Bridgton, caratteristica cittadina del Maine che viene avvolta improvvisamente da una fitta nebbia responsabile del verificarsi di strani accadimenti che coinvolgono gli abitanti del paese, creature ultraterrene e pericolose si aggirano tra la nebbia iniziando a far sparire alcuni residenti mentre molti trovano rifugio all’interno di un supermercato che pare essere l’unico luogo in grado di garantire loro la salvezza e si rivelerà invece una pericolosa prigione. Le persone al suo interno infatti, ben presto inizieranno a non essere minacciate solo dalle misteriose creature nascoste nella nebbia (che si scoprirà in seguito essere spettri provenienti dal mare) ma anche dal sopraggiungere della follia che il terrore claustrofobico farà nascere tra i rifugiati.

Nel 2008 uscì il primo film tratto dal romanzo, intitolato “The Mist” per la regia di Frank Daraboni mentre nel 2017 venne mandato in onda sul canale statunitense Spike un adattamento televisivo della storia suddiviso in 10 puntate.

In realtà Stephen King ha sempre dimostrato una certa predilezione nei confronti degli agenti atmosferici proposti al lettore come elementi malevoli, portatori di sventure o negatività, ne La tempesta del secolo testo che ispirò anch’esso una miniserie televisiva uscita nel 1999, in una apparente tranquilla isola al largo degli Stati Uniti arriva quella che viene definita la tempesta di neve del secolo che, isola di fatto la piccola comunità interrompendo le comunicazioni con il continente e portando con se una creatura demoniaca dalle sembianze umane che inizia a mietere vittime tra la popolazione.

Il romanzo La nebbia, tuttavia, più di ogni altro ricorda quanto si narra avvenga in una piccola località ligure questa volta in provincia di Savona, Albissola, o meglio, nelle due Albisole.

Albissola Marina e Albisola superiore (le due località hanno mantenuto la curiosa distinzione nel nome che contiene due “esse” in un caso e soltanto una nell’altro, differenza che risalirebbe ad un errore di trascrizione avvenuto nel 1915 da parte della consulta araldica per la concessione del nuovo stemma albissolese), si trovano a pochi chilometri dal capoluogo, Savona, e sono entrambe note da sempre grazie alla produzione della pregiata ceramica omonima. Non tutti però sono a conoscenza di un’interessante leggenda cui farebbe da sfondo una collinetta nell’immediato entroterra della zona chiamata Bricco Spaccato, dove, si narra, che durante la notte del 2 novembre (periodo dell’anno evidentemente prediletto per accogliere molte tradizioni e leggende) si ritrovino tutte le anime di coloro che persero la vita in mare e non vennero mai più ritrovati.

Il modo in cui però tali spiriti raggiungerebbero il Bricco è piuttosto curioso, si dice infatti che allo scoccare della mezzanotte guardando in direzione del mare sia facile scorgere tante fiammelle emergere dall’acqua al pari di piccoli fuochi fatui e dirigersi verso la costa sospinte dalle onde e dal vento, raggiunta la terra ferma ciascuna assumerebbe una forma evanescente dall’aspetto simile a quello di un essere umano cercando di trascinare per i capelli verso il mare tutti coloro che incontra durante il suo percorso notturno.

Alle prime luci dell’alba gli spiriti, immersi nella foschia del mattino si dissolverebbero e favoriti dalla nebbia tornerebbero nelle profondità del mare in attesa di ripresentarsi l’anno successivo.

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