Nel giorno tradizionalmente dedicato a tutti gli innamorati ho pensato di dedicare il consueto spazio settimanale di Misteri di Liguria al santo eletto a protettore di questo grande sentimento e di coloro che hanno la fortuna di poterlo conoscere e condividere che, forse non tutti sanno, possiede un fortissimo legame con la Liguria ed in particolare con la citta di Savona…

Leggenda vuole che Valentino fosse un sacerdote romano vissuto nella capitale intorno al terzo secolo, quando l’allora imperatore Claudio II, iniziò a sostenere l’idea che la guerra non fosse affare per ammogliati ma per coloro che non possedevano legami, pertanto decise, in seguito a ciò, di abolire matrimoni e fidanzamenti per i giovani in età di leva, una scelta per nulla condivisa dal battagliero sacerdote cristiano che, in chiara opposizione alla volonta dell’imperatore sposò una coppia proprio il 14 di febbraio. Presto scoperto da Claudio fu subito condannato a morte e fatto giustiziare.
In realtà buona parte della storia di San Valentino è un mistero, la tradizionale festa del 14 febbraio ha, probabilmente, un’origine pagana legata al mese della rinascita, ciò che si credeva fosse febbraio in base a numerose antiche tradizioni, ma San Valentino è anche il nome di un personaggio storicamente esistito, anzi, la Chiesa cattolica indica addirittura tre santi con quel nome e tutti e tre sono martiri.
Chi è dunque il San Valentino festeggiato dagli innamorati? Con buona probabilità si tratta di quello a cui, nell’anno 496 papa Gelasio I dedicò proprio il 14 di febbraio come festa personale, la festa degli innamorati, con lo scopo di cristianizzare una festa pagana romana pre-esistente, la Lupercalia (durante la quale alcuni sacerdoti romani usavano riunirsi all’interno di una grotta tradizionalmente indicata come quella dove naquero Romolo e Remo immolando alcuni animali alla dea della fertilità), consuetudine piuttosto frequente a dire il vero in quel periodo.
Allora, tuttavia, San Valentino non era ancora il santo dell’amore, non almeno nel senso “romantico” con cui lo identifichiamo noi oggi, cosa che avvenne non meno di un millennio più tardi.
Ma cosa lega il santo degli innamorati proprio alla città di Savona? Ebbene, pochi sanno che per incontrare San Valentino oggi è sufficiente recarsi nella Cattedrale del capoluogo. La lapide che si trova nella cappella di testa a destra, all’interno della Cattedrale di N.S. Assunta a Savona, infatti, documenta che sul lato destro della reliquia di san Sisto “si conserva un braccio di San Valentino martire“.
Il braccio, come si evince da una seconda lapide affiancata alla prima, giunse in Cattedrale nel 1801, in seguito alla soppressione napoleonica del convento di San Giacomo da cui venne trasferito insieme al corpo di san Sisto. La reliquia di San Valentino è conservata nel Museo del Tesoro della Cattedrale all’interno di una cassa lignea del 1202 dove in origine si trovavano le spoglie del Beato Ottaviano, vescovo di Savona dal 1122 c.a. al 1132 c.a. a loro volta trasferite nel 1782 all’interno di un sarcofago che è possibile vedere ancora oggi nella cappella di Santo Stefano. Le reliquie di San Valentino invece non sono purtroppo visibili al pubblico se non in rare occasioni come avvenne ad esempio nel 2019 quando, dopo oltre un secolo dall’ultima volta, furono nuovamente esposte alla venerazione dei fedeli durante la settimana degli innamorati…






