Misteri di Liguria

Fantasmi di Liguria

La Liguria è una regione ricchissima di antiche tradizioni legate ai fantasmi, spiriti, entità o che dir si voglia, non esiste quasi nessuna località in cui non ci si trovi prima o poi a fare i conti con una leggenda che abbia per protagonista l’aldilà e i suoi occupanti.

Si narra, ad esempio, che ogni anno, durante la notte del 24 giugno, festa patronale di san Giovanni Battista, sotto la navata centrale della cattedrale di San Lorenzo a Genova, si riuniscano i fantasmi di tutte le maestranze che contribuirono alla costruzione dell’edificio di culto. Dopo una breve sosta, il nutrito gruppo salirebbe in processione fino in cima alla cupola, osservando per alcuni minuti la città per poi scendere e sparire nuovamente fino all’anno successivo.

Ma non sono solo antichi castelli e potenti famiglie, così come ci si potrebbe attendere, i protagonisti delle storie di fantasmi liguri, tradizioni legate alle vecchie case vengono tramandate ad esempio a Sarzana, dove nel palazzo settecentesco dei conti Lamotte vi è ancora oggi un rustico adibito a fienile che si trova nei pressi di un cimitero indicato dalla tradizione locale come un luogo frequentato da fantasmi spaventosi chiamati Ombrari che apparirebbero nelle notti di luna piena. Sempre a Sarzana in una casa di via Castruccio ogni notte si sentiva piangere e si vedeva del sangue scorrere dal davanzale di una finestra.

Nessuno volle più abitarvi e poiché la casa era di proprietà comunale vi furono messe a dormire due guardie civiche. Durante la notte videro oggetti volare per aria, lenzuola e tovaglie animarsi e al mattino fuggirono terrorizzati. Lo spirito infestante fu identificato con quello di una giovane che si era suicidata per amore e la casa sigillata ma i fenomeni pare continuino ancora oggi. In via Falcinello invece si trova una costruzione chiamata Il Palazzo degli spiriti, dove, durante alcune notti, sarebbe possibile scorgere un fantasma vestito di bianco aggirarsi per le stanze.

A Chiavari, in via Rivaroli, esiste ancora un’abitazione nella quale, si dice, dimorò un alchimista e il suo fantasma si manifesterebbe tutt’oggi nelle stanze della casa. A Bussana vecchia, in provincia di Imperia, città distrutta dal terremoto del 1887 la tradizione indica un gruppo di fantasmi dalla non ben specificata origine (è probabile che si tratti degli spiriti di alcuni abitanti della zona scomparsi proprio a causa del terribile sisma) che si radunerebbero durante alcune particolari notti dell’anno.

Massimo Centini e Danilo Tacchino nel loro “Liguria leggendaria e misteriosa” (2004) raccontano di quanto avverrebbe sul Monte Bignone, in provincia di Imperia, dove taluni riferirebbero di aver visto ballare dei fantasmi con vestiti di fattura orientale nei pressi dei resti di un piccolo villaggio fortificato che, secondo la tradizione, fu riutilizzato anche dai Saraceni. A Villa Saluzzo Bombrini, nel quartiere genovese di Albaro, si dice dimorino alcuni spettri di donne e bambini che, al crepuscolo, è possibile sentire bisbigliare e scambiarsi segreti. Sempre a Genova, entrando nel centro storico, nella zona dove oggi è possibile percorrere la lunga via Luccoli un tempo si trovava un bosco (da cui il nome della via “lucus”, bosco sacro) all’ombra del quale pare venissero praticati sacrifici umani. Alcune persone sostengono che, percorrendo la via, si siano ritrovate al cospetto di un bimbo seminudo che, silenziosamente e sorridendo, sia quasi subito svanito nel nulla lasciando loro una  improvvisa sensazione di benessere. In base alla tradizione si tratterebbe dello spirito di un giovane sacrificato nell’antico bosco in tempi remoti. Vi sono poi segnalazioni di apparizioni che si manifesterebbero a Dolceacqua e Diano Castello, in provincia di Imperia, in quest’ultimo luogo in particolare, la tradizione riporta una leggenda abbastanza curiosa secondo la quale la notte della processione annuale della confraternita della Croce e di San Bernardino, sarebbe possibile incontrare un gruppo di fantasmi che in fila l’uno dietro l’altro gemono e si lamentano. Si tratterebbe di coloro che in vita non presero parte alla processione obbligati a farlo da trapassati. All’interno della torre della chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, presso il castello dei Clavesana ad Andora, in provincia di Savona, si dice che durante la notte sia possibile scorgere la sagoma bianca di un fantasma (probabilmente una giovane donna) aggirarsi nelle stanze e sulle merlature.

A Lerici, La Spezia e in numerosi altri luoghi sono centinaia le vicende che è possibile ritrovare descritte più o meno dettagliatamente in tante pubblicazioni sul tema, dalla costa all’entroterra quasi nessun paese o città sfugge alla propria storia di fantasmi e così faremo anche noi, riportandovi presto a caccia delle più interessanti leggende e tradizioni di questo tipo anche quì a Misteri di Liguria su 104News.

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