Malgrado le difficoltà, le attività di Associazione Baba Jaga non si fermano e il nuovo anno comincia all’insegna dei ringraziamenti:
“Vogliamo – prima di tutto – dire grazie al pubblico, che, nonostante tutto, continua a farci sentire il suo calore ed il suo imprescindibile sostegno: sappiamo quanto l’essere collegati da remoto sia straniante e quanto ci lasci una gran voglia di tornare ad essere insieme… in presenza! Eppure questa nuova modalità on line, può rivelarsi sorprendentemente utile e regalare nuove opportunità, una su tutte: poter rivedere on demand tutti gli eventi che vi siete persi!”
Registrandosi al sito www.teatrodelleudienze.org, è possibile seguire anche tutte le nuove proposte. Il 2021, infatti, comincia all’insegna della memoria e dell’impegno; questi i prossimi appuntamenti in programma:
- ITINERARIO MEMORIA
Gli “itinerari” del Palazzo del Tribunale sono percorsi a tappe che si articolano per le sale del Palazzo del Tribunale, sviluppandosi in maniera accattivante e originale, multimediale e interattiva: laboratori, spettacoli, incontri e molto altro ancora. Quest’anno, data la particolare situazione sanitaria, il percorso verrà raccontato interamente mediante
contenuti digitali: tramite il nostro sito potrete riflettere insieme a noi sul tema dell’indifferenza, avventurandovi all’interno di una piccola galleria di storie più o meno conosciute (la fuga di Sandro Pertini in Corsica, la deportazione in seguito alla razzia del Ghetto di Roma, il rocambolesco salvataggio di inestimabili opere d’arte, la vicenda di Piero Gobetti, persino la storia di un bacio…).
A partire dallo spettacolo “Alla finestra”, proposto in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, abbiamo creato cinque finestre digitali alle quali potrete affacciarvi per regalarvi un’esperienza immersiva resa possibile grazie a podcast, video e schede di approfondimento. Filo conduttore che lega queste storie è il ruolo del testimone: colui o colei che assiste ad eventi nefasti, evidenti ingiustizie, rimanendo disorientato, confuso, non sapendo cosa fare e – spesse volte – decidendo di non agire, di non prendere posizione.
Sarete chiamati ad assumere il punto di vista di chi vede accadere qualcosa che non può lasciare indifferente e sarete portati a domandarvi: e io cosa farei? Io cosa avrei fatto?
Non c’è una colpevolizzazione dell’indifferenza, bensì un invito alla responsabilizzazione, perché quante volte noi restiamo a guardare senza intervenire, quanto spesso preferiamo non vedere e restare nella comodità della nostra confort-zone piuttosto che scendere in campo?
- ALLA FINESTRA
Da sabato 16 gennaio, ore 21 fino a domenica 31 gennaio, sarà possibile assistere On demand allo spettacolo di Associazione Baba Jaga “Alla finestra”, scritto e diretto da Maria Grazia Pavanello, con Lara Giurdanella, Roberta Firpo e Chiara Tessiore.
Una popolazione disorientata, quasi assente, non consapevole. Frasi come “Non sapevo…”, “Non ne conoscevo di ebrei…”, “Da noi in campagna queste cose non c’erano…” E altre frasi: “Sì, forse avevo letto qualcosa…”, “Un mio compagno di classe forse era ebreo, ma non so…”, “Lo hanno ucciso nella piazza… ma solo lui… era una testa calda…”.
Inadeguatezza, silenzi, sogni infranti, vite sospese. “Alla finestra” racchiude i ricordi di quegli italiani esausti, impotenti, che si misero ad aspettare che tutto finisse, che arrivasse finalmente la pace”. - LA CANZONE DEI SOMMERSI
Il potere della parola tra Malebolge e Auschwitz.
A metà tra la lezione e il recital, “La Canzone dei sommersi” di Paola Bigatto, con Paola Bigatto e Chiara Tessiore, produzione Centro Asteria di Milano, è un regalo che il Teatro delle Udienze vuole farvi per riflettere insieme sul potere salvifico della parola. Sarà visibile sul sito in diretta streaming sabato 31 gennaio alle ore 21.
L’attrice Paola Bigatto, appassionata lettrice della Divina Commedia, da anni porta in scena il monologo “La banalità del male”, e affronta con professori e allievi le tematiche sollevate dalla riflessione sulla Shoà. In questo centenario dantesco propone un percorso a partire dalla lettura di questo verso, collocato in un canto ricco di difficoltà e arditezze metriche, che tratta delle insidie e del potere del linguaggio. Attraverso questo filo, dopo un percorso nelle altezze della Commedia, verrà attraversato il “mare rinchiuso” di Primo Levi, per arrivare a
indagare le diverse parole che indicano la Shoà, sulla scorta delle riflessioni contemporanee di David Grossman. Sarà proprio l’autore israeliano a offrire all’attrice una possibile soluzione per la sua lettura.
Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di Compagnia d San Paolo e del Comune di Finale Ligure, è possibile acquistare i biglietti dei singoli eventi, oppure abbonarsi al mese Gennaio o a tutta la Stagione che, con un prezzo agevolato, permettono la visione di tutti i contenuti sino al 30 di Aprile.
GENNAIO MESE DELLA MEMORIA è disponibile anche sul canale WEB SCUOLA, corredato di schede didattiche. Questo canale è disponibile gratuitamente per tutte le scuole del Comune di Finale Ligure.





