Saranno attivate dal prossimo 1° giugno due nuove autoinfermieristiche, operative in Valle Arroscia e nel territorio di Sanremo, Taggia e Valle Argentina. Un risultato reso possibile grazie al percorso di riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza avviato in Liguria e all’accorpamento della centrale operativa 118 di Imperia a Genova, avvenuto con successo lo scorso 29 aprile. Nella stessa giornata sono state gestite in modo ottimale 69 chiamate, con invio del mezzo sul posto. Le due nuove autoinfermieristiche saranno operative tutti i giorni, dalle 8 alle 20 e andranno ad affiancarsi alle tre automediche già presenti sul territorio.

“L’attivazione di due nuove autoinfermieristiche nel territorio imperiese è stata resa possibile dalla riorganizzazione che stiamo portando avanti e che si concluderà entro il 2026 – commenta l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò – L’obiettivo è rafforzare la presenza sul territorio e rendere il sistema dell’emergenza-urgenza sempre più efficiente e vicino ai cittadini. Questo intervento consente di migliorare la capacità di risposta, valorizzando al tempo stesso le professionalità coinvolte e garantendo una copertura sempre più capillare delle aree interessate”.
A seguito dell’accorpamento della centrale 118, tutto il personale è stato ricollocato all’interno dell’area territoriale dell’emergenza. Si tratta complessivamente di 41 unità, tra infermieri e operatori tecnici, riassegnate su base volontaria e nel rispetto delle competenze professionali e delle scelte individuali. Il personale medico già in servizio presso la centrale operativa continua a operare nell’ambito dell’emergenza territoriale.
“Desidero ringraziare tutti i professionisti sanitari e gli operatori tecnici che hanno contribuito a questo percorso di riorganizzazione con grande disponibilità e senso di responsabilità – sottolinea Marino Anfosso, coordinatore di area sociosanitaria 1 –. La disponibilità di due nuove autoinfermieristiche ci permetterà di dare risposte sempre più efficaci sul territorio. Inoltre, la ricollocazione del personale, avvenuta su base volontaria e nel rispetto delle competenze e delle scelte individuali, garantisce la piena valorizzazione delle professionalità all’interno della rete dell’emergenza e del territorio”.






