Genova. Metà della spesa pubblica relativa all’attività degli uffici tributi dei Comuni liguri si concentra in enti inefficienti o sotto al livello di fabbisogno (cioè spesa e servizi offerti inferiori allo standard). A dirlo è l’ultima analisi dell’Ufficio studi Confartigianato su dati Mef-Sose (ultimi dati disponibili 2013, estratti a ottobre 2017), che ha analizzato spesa ed efficienza di 213 Comuni della nostra regione. In Liguria, su una spesa totale di 31,5 milioni di euro, 11,6 milioni sono da imputarsi a Comuni sotto il livello standard, 89 nel territorio. 4,9 milioni (il 15,4% del totale) sono concentrati in 65 Comuni inefficienti (la cui spesa è superiore al fabbisogno standard a fronte di servizi inferiori al livello richiesto). I Comuni sopra al livello (spesa superiore al fabbisogno e servizi superiori al livello standard), in tutto 29 nella nostra regione, assorbono circa 12 milioni di euro, mentre a quelli efficienti, solamente 30, corrispondono poco più di 3 milioni di euro di spesa.
Guardando nel dettaglio le province, un buon numero di Comuni efficienti (13) e sopra il livello (6) si trova a Savona: la spesa rispettiva è di 1,2 e 5,8 milioni di euro. Ai 21 Comuni savonesi sotto livello è da imputarsi una spesa di 1,4 milioni; altrettanti i Comuni inefficienti della provincia, con 1,7 milioni di euro di spesa relativa alle attività dell’ufficio tributi. Genova, tra le province più virtuose d’Italia, conta 9 Comuni efficienti e 13 sopra livello (la spesa è, rispettivamente, 919 mila e 3,1 milioni di euro). 25 Comuni genovesi si classificano sotto livello (la spesa è di 6,7 milioni), mentre gli inefficienti sono 17, con una spesa imputabile di poco più di 1 milione di euro. Negli “estremi” della regione troviamo le situazioni meno brillanti: alla Spezia si contano solamente 2 Comuni efficienti (161 mila euro) e 3 sopra livello (2,2 milioni), mentre quelli considerati sotto il livello di fabbisogno standard sono ben 14 (con una spesa di circa 2 milioni di euro), 9 gli inefficienti (oltre 1,1 milione di spesa). A Imperia il quadro peggiore: sui 60 Comuni presi in considerazione, 29 sono sotto livello (1,4 milioni di euro) e 18 gli inefficienti (quasi 1 milione di euro di spesa). Pochi i Comuni virtuosi: 6 gli efficienti, 7 sopra livello, a cui corrispondono spese per 698 e 817 mila euro.
«Un quadro che mette in luce quanto troppo spesso efficienza ed efficacia dei nostri uffici pubblici non vadano a braccetto con i costi della funzione svolta: costi che ricadono ovviamente su imprese e cittadini – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Un funzionamento efficiente, rapido e sostenibile degli uffici pubblici è la prima condizione fondamentale per fare impresa. Al contrario, le nostre realtà imprenditoriali devono fare i conti quotidianamente con una burocrazia a rilento, oltre a essere vessate da continue incombenze: basti pensare che, secondo la Banca Mondiale, in Italia per pagare le imposte sono necessarie







