Un 30enne italiano, residente nel ponente ligure, è stato arrestato la sera del 3 maggio scorso dai Carabinieri della Stazione di Borghetto Santo Spirito per aver violato palesemente il divieto di avvicinamento imposto a tutela della moglie e dei figli minorenni.

L’arresto, scattato a Toirano, conferma l’elevato livello di attenzione dell’Arma dei Carabinieri verso i reati che ricadono nel cosiddetto “Codice Rosso”.
L’episodio è avvenuto lungo la Via Provinciale di Toirano, quando una pattuglia dei Carabinieri, durante un servizio perlustrativo, ha fermato per un controllo un furgone Fiat Ducato. A bordo del veicolo, i militari hanno identificato l’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, in compagnia dell’ex coniuge e dei figli. La verifica immediata tramite la banca dati ha confermato che il 30enne era formalmente sottoposto a una misura restrittiva disposta dal Tribunale per i Minorenni di Genova, che gli vietava tassativamente di avvicinarsi ai familiari e ai luoghi da loro frequentati.
Accertata la violazione in flagranza di reato, l’uomo è stato immediatamente dichiarato in stato di arresto e trattenuto in camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Albenga a disposizione della Procura della Repubblica di Savona. Nella tarda mattinata di ieri, a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto e rito direttissimo, il GIP del Tribunale ha disposto a carico dell’arrestato la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Savona.
La violenza di genere resta una delle priorità operative dell’Arma dei Carabinieri, che nel tempo ha sviluppato una serie articolata di progetti e strutture finalizzati alla prevenzione, all’ascolto e al contrasto di questo deplorevole fenomeno criminale, provvedendo inoltre a diffondere materiale informativo, locandine e video sui principali canali social istituzionali.
È in tale contesto, infatti, che nello scorso mese di marzo, il Comando Provinciale Carabinieri di Savona, in collaborazione con Prefettura e Procura della Repubblica, ha organizzato due incontri formativi rivolti al personale dipendente specializzato nello specifico settore, al fine di uniformare le procedure di intervento. Tali procedure rappresentano il presupposto essenziale per consentire all’Autorità Giudiziaria e all’Autorità Amministrativa di adottare tempestivamente le misure più adeguate alla tutela delle vittime.
“Il procedimento è attualmente nella fase preliminare – precisano dal Comando Provinciale Carabinieri di Savona – i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità dell’indagato, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dell’Autorità Giudiziaria”





