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Ciangherotti contro delibere di Palazzo Nervi

Savona. “È bastata una segnalazione alla Procura della Repubblica oltre che al Prefetto di Savona, e il Presidente della Provincia, Monica Giuliano, improvvisamente ammette di aver sbagliato e, dopo attenta valutazione del direttore generale Giulia Colangelo, annulla alcune pratiche del Consiglio provinciale dello scorso martedì mattina a Palazzo Nervi. Vengono, stranamente, “salvate” le votazioni del Consiglio in merito alla designazione dei componenti delle Commissioni elettorali, di competenza provinciale”.


I Consiglieri Ciangherotti e Leone, già nella mattinata di lunedì scorso, avevano segnalato, via email, al Presidente Giuliano il mancato deposito delle delibere oggetto del Consiglio. Gli atti erano stati poi trasmessi telematicamente ai consiglieri provinciali soltanto nel primo pomeriggio del giorno precedente la seduta, anzichè sei giorni prima, come invece prevede lo Statuto. Invano l’anomalia era stata segnalata alla Presidente Giuliano, che, nonostante tutto, martedì mattina procedeva con la discussione e la votazione delle pratiche, viziando la procedura amministrativa del Consiglio provinciale in maniera grossolana, alla presenza, per altro, del direttore generale Giulia Colangelo.
Oggi ci viene comunicato che alcune pratiche oggetto del Consiglio provinciale di martedì 16.2 vengono annullate in autotutela e riportate nella prossima seduta di Consiglio per sanare il difetto.
 
«Anche se, a nostro avviso, tutte  le deliberazioni approvate  dal Consiglio Provinciale nella seduta di martedì scorso, nessuna esclusa, sono illegittime in quanto assunte in palese violazione delle disposizioni regolamentari, ci saremmo aspettati dal Direttore generale, dr.ssa Giulia Colangelo, l’annullamento anche delle deliberazioni che devono  garantire la piena validità dell’insediamento e quindi la legittimità di funzionamento delle Commissioni Elettorali Circondariali. Spiace constatare che il Presidente Monica Giuliano, accecato dalle logiche di partito, abbia sottovalutato la nostra segnalazione e la nostra richiesta di convocare correttamente e nei tempi giusti la seduta del Consiglio. Ci auguriamo questo spiacevole episodio non si verifichi più, il Consiglio provinciale è un organo istituzionale e non il mercato delle vacche» dichiarano i Consiglieri provinciali Leone e Ciangherotti.

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