L’Asl2 Savonese è alla ricerca di psicologi da inserire in un elenco dedicato al nuovo Servizio di Psicologia Territoriale, un progetto sperimentale voluto dalla Regione Liguria per portare l’aiuto psicologico più vicino alle persone.

Negli ultimi anni, complici anche le conseguenze della pandemia, i disagi psicologici sono aumentati in modo significativo: ansia, depressione, stress, difficoltà di adattamento a situazioni di vita complesse come lutti, separazioni o malattie croniche. Molti cittadini, però, non arrivano mai ai servizi specialistici o si rivolgono al pronto soccorso, andando a gravare su strutture già sotto pressione.
La Regione ha quindi deciso di investire su una rete di “psicologi di prossimità”, che saranno attivi nelle Case di Comunità e nei Distretti Sanitari, a stretto contatto con i medici di famiglia e i pediatri. L’idea è quella di avere psicologi di prossimità, capaci di intercettare i bisogni prima che diventino più gravi, offrendo uno spazio di ascolto e di sostegno accessibile a tutti.
Gli psicologi territoriali si occuperanno non solo di affrontare i disagi già presenti, ma anche di promuovere la salute psicologica della comunità. Potranno, ad esempio, aiutare le persone ad affrontare momenti delicati della vita, sostenere chi riceve una diagnosi difficile o chi fatica ad aderire a cure mediche di lungo periodo, accogliere i pazienti inviati dai medici di base e pediatri, ma anche le richieste dirette dei cittadini, gestire problematiche legate a lutti, perdita del lavoro, separazioni e malattie croniche, aiutare nella gestione di problemi psicosomatici e nella prevenzione di richieste improprie di prestazioni sanitarie e , più in generale, promuovere la salute psicologica della comunità attraverso attività di prevenzione, psico-educazione e supporto nei momenti di transizione personale o familiare. In più, avranno un ruolo chiave nella prevenzione, con attività di informazione e supporto rivolte alla popolazione.
Il lavoro sarà svolto con incarico libero-professionale e ogni psicologo, una volta preso in carico un paziente, costruirà un percorso personalizzato: dalla valutazione iniziale al programma di sostegno, fino all’eventuale collaborazione con i servizi specialistici.





