

Dai grandi nomi del cinema internazionale – Matthew Modine, Stephen Frears e Saja Kilani, la protagonista di La Voce di Hind Rajab, ad alcuni degli attori e registi italiani più noti ed amati – Claudio Amendola, Laura Morante, Luca Argentero, Maria Grazia Cucinotta, Antonia Liskova, Lucia Ocone, Caterina Murino, Cristiana dell’Anna, i registi Silvio Soldini e Giovanni Veronesi, il produttore e presidente della giuria film Nicola Giuliano, la sceneggiatrice Barbara Alberti, l’attivista e presidente della giuria documentari Florent Beauverd – fino alle stelle emergenti Alvise Rigo, Alessio Lapice, Letizia Arnò, Andrea Arru, i giovani protagonisti di Gomorra-Le Origini, e i tanti filmmaker in arrivo come ogni anno da tutto il mondo per partecipare ai tre concorsi in programma, riservati alle opere dirette da registi under 35, ai documentari e ai cortometraggi.
È questo il cast del Riviera International Film Festival che quest’anno taglia il traguardo della decima edizione, a Sestri Levante dal 5 al 10 maggio prossimi. Da dieci anni, al Riff trovano spazio i film e le storie che hanno il coraggio di uscire dalla comfort zone: non a caso, il claim scelto per il decennale è proprio quel No Risk, No Stories che campeggia sull’irriverente locandina d’autore disegnata dall’artista Pietro Terzini, e che riecheggia in tutti i film e i documentari in gara.
Dalla prima edizione del 2017 a oggi sono tantissimi i registi, gli sceneggiatori e gli attori per i quali proprio la partecipazione al Riff ha rappresentato il trampolino di lancio verso una carriera di successo nel mondo del cinema: su tutti, George Jaques e Kurdwin Ayub che proprio grazie al successo dei lavori portati a Sestri Levante, Black dog e Moon, sono oggi nel novero degli autori seguiti con maggiore interesse dalla critica. Oppure Emilie Kroyer Koppel, premiata al Riviera International Film Festival per la sua interpretazione in Unruly e considerata una delle stelle nascenti del cinema scandinavo.
Per non parlare di Tamás Topolánszky, regista ungherese vincitore del Festival nel 2019 con il suo film d’esordio, Curtiz, tornato poi nel 2023 nelle vesti di giurato e atteso anche quest’anno tra i protagonisti assoluti, essendo suo il film d’apertura a conclusione del red carpet di martedì 5 maggio: la prima mondiale al di fuori del proprio paese del documentario Spring Wind sull’ascesa politica di Peter Magyar che con il successo alle elezioni politiche del 12 aprile scorso ha posto fine, dopo sedici anni di governo ininterrotto, al regime sovranista ed euroscettico di Viktor Orbán, diventando il nuovo primo ministro del paese danubiano. Altra regista lanciata dal Riff, che torna quest’anno come giurata, è Tereza Nvotová, vincitrice del premio per il miglior film al Riff 2018 con Filthy e nuovamente in competizione, tre anni fa, con Nightsiren, a conferma del suo particolare legame con la rassegna di Sestri Levante.
«Celebriamo il decimo anniversario del Riff con film e ospiti eccezionali, mantenendo limpida la visione che ha contraddistinto questa avventura dal suo inizio – dichiara il presidente Stefano Gallini Durante –. Siamo ispirati dal cinema, una delle forze culturali più potenti che esistano, e siamo onorati di aprire il Festival con un documentario in esclusiva che racconta l’ascesa del nuovo Premier Ungherese Peter Magyar; ascesa generata da un grande desiderio di libertà e cambiamenti sociali. Quest’anno ci hanno lasciati Robert Redford e Jane Goodall, due figure importanti che hanno ispirato la nascita del Riff. Li ricorderemo con due distinti tributi e vogliamo dedicare a loro la decima edizione di questo evento che nobilita il territorio e la cultura ligure. La cultura ha solo impatti positivi e spero che in futuro le istituzioni riservino più attenzione a questo festival di quanto è stato fatto fino ad ora».
«In un’epoca densa di ombre e pervasa da profonde incertezze globali, ci piacerebbe che il Riviera International Film Festival fosse percepito come qualcosa di più di una rassegna cinematografica, e che fosse considerato un vero e proprio avamposto di resistenza per la cultura – afferma Vito D’Onghia, presidente Fondazione Riviera International –. In un mondo che spesso premia l’omologazione, il Riff vuole essere una fortezza per il pensiero libero, un luogo dove l’urgenza di raccontare trovi finalmente spazio, ascolto e dignità. Non si tratta solo di proiettare immagini, ma di offrire un megafono a chi, con coraggio, esplora le pieghe della realtà. Crediamo fermamente nel valore dell’incontro: per questo il Festival nasce come un ponte tra generazioni e culture diverse. Uno spazio protetto e sicuro, dove il confronto non genera scontro, ma arricchimento reciproco».
Chiara Fiorini, direttrice operativa del Festival, si sofferma invece sull’importanza della parallela iniziativa Riff Educational: «Si tratta di uno dei progetti della Fondazione Riviera International che si sviluppa nell’arco dell’anno e che raggiunge il suo culmine durante le giornate di restituzione al Riff e al quale, quest’anno, hanno preso parte più di mille gli studenti, dalla scuola primaria alle superiori. È un traguardo che corona un triennio di obiettivi straordinari: grazie al sostegno del Bando Starter e alla sinergia con Alchemilla, abbiamo portato i nostri laboratori nel cuore del territorio, raggiungendo anche le scuole di Genova Rivarolo. Quest’anno tutte le sale dei documentari sulla sostenibilità proiettati le mattine sono già praticamente sold out: questo ci fa capire che il percorso intrapreso è quello giusto e lascia un valore pazzesco sulle nuove generazioni».
LE MASTERCLASS, I TALK E I PANEL
Saranno quattro le masterclass tenute al convento dell’Annunziata da nomi di prima grandezza del cinema italiano e internazionale: venerdì 8 maggio Matthew Modine, sabato 9 Giovanni Veronesi e Stephen Frears, domenica 10 Silvio Soldini, il cui ultimo film, Le assaggiatrici, è in corsa con ben 13 nomination ai David di Donatello.
Il Duferco Lounge di piazza Matteotti, invece, ospiterà i talk e i panel gratuiti con le stelle del cinema e della televisione: ad aprire le danze, nella mattinata di mercoledì 6 maggio, sarà Luca Argentero dialogo con Nils Hartmann per ripercorrere aneddoti della propria carriera e svelare i retroscena di Avvocato Ligas, primo legal drama prodotto da Sky Italia. Il pomeriggio proseguirà con il talk di Alessio Lapice, noto al grande pubblico per il ruolo del maresciallo Calogiuri nella serie Rai Imma Tataranni, e con un appuntamento ormai consolidato all’inizio di ogni Riff: la Giornata Industry dedicata agli addetti ai lavori del settore audiovisivo, comprendente il panel sugli strumenti per i professionisti liguri realizzato in collaborazione con CNA Cinema e Audiovisivo.
Giovedì 7 il Riff sarà contagiato dalla simpatia di Lucia Ocone, attrice comica tra le più apprezzate sia sul grande che sul piccolo schermo: dai personaggi cult alla sua evoluzione tra teatro, cinema e televisione, un incontro frizzante e senza filtri; un passato da rugbista professionista e un presente da attore in produzioni internazionali come la serie The Beauty, diretto nientemeno che da Pedro Almodovar in La stanza accanto e da Ferzan Ozpetek in Nuovo Olimpo, Alvise Rigo racconterà le strade inattese del cinema, tra incontri decisivi e occasioni impreviste; Scott Trost illustrerà i principi con cui il Metodo Meisner sta trasformando l’industria cinematografica; Rachel Greenwood e Massimo Santimone si confronteranno sul ruolo del programmer tra mestiere e passione, e l’autore Jason da Silva presenterà il corto fuori concorso The Psychedelic Puppet Show. Di particolare impatto, poi, il talk su La voce di Hind Rajab che vedrà la protagonista Saja Kilani e la casting agent Lara Abul Failat riflettere su come questo film abbia contribuito a denunciare l’uccisione ingiustificata di civili perpetrata a Gaza dall’esercito israeliano, mettendo in discussione i confini tra documentazione, attivismo e arte.
Gli incontri di venerdì 8 maggio al Duferco Lounge si apriranno con il talk di Antonia Liskova e a seguire la giornalista, sceneggiatrice e scrittrice Barbara Alberti a parlare della gelosia come forza drammaturgica che attraversa il cinema e la letteratura, proseguendo con i racconti dietro le quinte del produttore Nicola Giuliano e l’impegno tra cinema e attivismo dell’attrice Caterina Murino. In serata, eccezionalmente all’Annunziata, il mattatore Claudio Amendola racconterà la sua vita senza copione, seguito da un tributo a Jane Goodall, leggendaria etologa britannica considerata la massima esperta mondiale di scimpanzé, con Andrea Crosta, Daniela De Donno, Wolfgang Knopfler, Richard Ladkani e Anita Ladkani.
Sabato 9 il Riff incontrerà tre attrici tra loro molto diverse ma ciascuna con la propria storia da condividere: Cristiana dell’Anna e i suoi molteplici progetti tra Italia ed estero; Laura Morante, una delle più grandi interpreti del cinema italiano ed europeo, e Maria Grazia Cucinotta, volto simbolo di un’eleganza senza tempo; completano il programma del giorno un panel sulla trasposizione cinematografica del romanzo di Donatella Di Pietrantonio L’Arminuta, con il regista Giuseppe Bonito e la casting director Stefania Rodà, e la finale della nuova edizione del Riff Pitch Lab, il laboratorio con cui ogni anno il Festival promuove lo sviluppo di documentari di registi under 35 residenti nell’Unione europea, affiancando loro quattro master tutor scelti tra professionisti del cinema di livello mondiale. Da segnalare, all’Annunziata, anche il tradizionale incontro con i registi e i protagonisti in concorso.
La giornata conclusiva, domenica 10 maggio, al Duferco Lounge ci sarà ancora spazio per l’ormai tradizionale panel con le rising stars del cinema italiano, in questa occasione Letizia Arnò e Andrea Arru, e per l’incontro con il cast della serie Sky Gomorra – Le Origini, che vedrà salire sul palco Luca Lubrano, Francesco Pellegrino, Antonio Incalza e Flavio Fumo, accompagnati a loro volta da Nils Hartmann. Al Cinema Ariston, infine, l’artista ambientale e regista Anne de Carbuccia presenterà il suo ultimo film I protettori della Terra.
LE GIURIE
Presidente della giuria film è Nicola Giuliano, tra i più importanti produttori cinematografici italiani avendo lavorato, tra gli altri, con registi del calibro di Gabriele Salvatores, Mario Martone, Pietro Marcello e soprattutto Paolo Sorrentino, per il quale ha finanziato Il Divo, This must be the place, Youth e il premio Oscar La grande bellezza. Insieme a Giuliano, un cast tutto al femminile composto dall’eclettica Barbara Alberti, scrittrice, sceneggiatrice, drammaturga e giornalista, nota al grande pubblico anche come opinionista televisiva; Saja Kilani, protagonista del potente The Voice of Hind Rajab premiato a Venezia con il Leone d’Argento; Antonia Liskova, Nastro d’argento europeo per la sua interpretazione in Riparo e molto conosciuta grazie al successo raccolto da serie tv come Tutti pazzi per amore, Il bene e il male e Il Patriarca; e Tereza Nvotová, regista, nel solco della tradizione del Riff di portare in giuria, ogni anno, un protagonista delle passate edizioni.
La giuria documentari è invece presieduta dallo svizzero Florent Beauverd, Head of Media Studio di The Ocean Cleanup; insieme a lui l’artista ambientale, fotografa e regista còrsa Anne de Carbuccia e Rachel Greenwood, direttrice programmi della Festa del Cinema di Roma. Inoltre, anche quest’anno è confermata la presenza di una giuria studenti – composta da Giordano Darini e Alessandro Massoletti, entrambi provenienti dal Cfa di Luca Bizzarri, e Lara Mariniello di Accademia 09 – cui spetterà attribuire lo Students Award a uno dei dieci film in gara. La giuria cortometraggi, infine, sarà presieduta da Giulia Grandinetti.
FILM, DOCUMENTARI E CORTI IN CONCORSO
Sono 47 i paesi di ogni continente rappresentati dalle pellicole in concorso al Riff dalla prima edizione nel 2017 a oggi, e 14 solo quest’anno, tra I film e documentari che verranno proiettati a ciclo continuo al Cinema Ariston. Dei dieci film in gara, tutti diretti da registi under 35 come, da sempre, impone il regolamento del festival, ben nove saranno in anteprima italiana. A prevalere è il genere drammatico, cui appartengono i tedeschi Karla di Christina Tournatzès, A fading man di Welf Reinhart, Six weeks on di Jacqueline Jensen, l’estone Fränk di Tõnis Pill, il lituano Renovation di Gabriele Urbonaite e lo spagnolo Fury di Gemma Blasco; entrambe statunitensi le due commedie, Idiotka di Nastasya Popov e Fior di Latte di Charlotte Ercoli; dalla Guadalupa arriva il crime Zion di Nelson Fox, infine il thriller Legionario, di David ed Eric Cummings, è una coproduzione anglo-francese.
Nove anteprime italiane su dieci anche tra i documentari, scelti per il loro valore in ambito sociale e ambientale tra produzioni in arrivo da Canada, Stati Uniti, Brasile, Australia, Svizzera, Inghilterra, Ucraina, Belgio e anche Italia. I temi trattati spaziano dalla desertificazione in Eat more trees di Arne Forcketyn, al rapporto tra allevatori e sistema industriale in Breaking Big Food di Cole Uphaus; dalla tutela della fauna selvatica in Trade secret di Abraham Joffe, avvincente denuncia del commercio illegale delle pellicce di orso polare, e in Rhino di Tom Martiensen, dedicato alla lotta per salvare i rinoceronti neri dall’estinzione; fino all’attenzione per animali più vicini a noi come i cani randagi della Sardegna, emergenza documentata da Attraverso i nostri occhi di Marco Marras.
Second Wind, di Masha Kondakova, è invece una storia di speranza, resilienza e volontà indomabile dai campi di battaglia ucraini al tetto dell’Africa. Iceman, di Corina Gamma, offre uno sguardo personale sulla vita di Koni Steffen, glaciologo scomparso nel 2020 tra i crepacci della Groenlandia; John Lipscomb, irascibile ma appassionato guardiano del fiume Hudson, affida le sue riflessioni a The keeper di Jon Bowermaster mentre le vite diversissime ma ugualmente straordinarie di due donne, infine, ispirano Agatha’s Almanac di Amalie Atkins, l’esistenza solitaria e lontana dalla modernità di una novantenne, e Yanuni di Richard Ladkani, incentrato sulle vicende di Juma Xipaia, capotribù indigena dell’Amazzonia.
Oltre ai lungometraggi di finzione e ai documentari, il Riff propone inoltre la terza edizione del concorso riservato ai cortometraggi, mai affollato come quest’anno: sono infatti 17 le opere, sempre provenienti da tutto il mondo, visibili gratuitamente l’8 e il 9 maggio al convento dell’Annunziata: tra questi, da segnalare My father’s daughter con l’interpretazione di Cristiana dell’Anna, già protagonista di Gomorra – La Serie; I do, diretto dalla modella e attrice Nina Seničar; e Clay, di Kevin Haefelin, prodotto da Matthew Modine.
FILM FUORI CONCORSO
Oltre, naturalmente, a Spring Wind scelto come film d’apertura del Riff 2026, nel programma delle proiezioni fuori concorso spiccano le anteprime italiane di Quasi Grazia di Peter Marcias, ispirato alla vita di Grazia Deledda e che sarà presentato a Sestri dalla protagonista Laura Morante; Articolo 11 – L’Italia ripudia la guerra, documentario di Simona Tarzia e Stefano Palli sull’attivismo pacifista dei portuali di Genova con due loro rappresentanti tra i più noti, José Nivoi già a bordo della Global Sumud Flotilla e Paolo Rudino, entrambi del Calp, in sala a introdurre il film; ancora, l’autobiografico Ha toccato! di Giusi Cataldo, figlia di genitori sordi che per questo motivo ha imparato fin da piccola lingua dei segni; e i corti The Psychedelic Puppet Show, produzione statunitense indipendente diretta da Jason Silva e Brad Neyk, e Legame invisibile, ultimo progetto del regista chiavarese Nicola Bozzo sull’impiego della pet therapy negli ospedali; Kids of the wave, intimo racconto di Marco Ricci e Eugenio Krill sugli allievi di una scuola di surf dove il mare diventa connessione, crescita ed esperienza condivisa; e la riproposizione, nella versione restaurata dal Museo Nazionale del Cinema, di Santa Maradona, film cult del 2001 di Marco Ponti con un giovane Stefano Accorsi, Anita Caprioli e il compianto Libero De Rienzo. Completa il programma l’incontro con Florent Beauverd, Head of Media Studio di The Ocean Cleanup organizzazione no-profit specializzata nello sviluppo di tecnologie avanzate per l’eliminazione della plastica dagli oceani e dai fiumi, durante il quale saranno mostrati alcuni spezzoni dal documentario Safeguarding – The Gulf of Honduras.
BERTOLUCCI (R)EVOLUTION – PARTE II
Lanciata lo scorso anno con la partecipazione di Valeria Golino e la proiezione di tre film tra i più rappresentativi della prima parte della sua straordinaria carriera – Il Conformista, Ultimo Tango a Parigi e La Luna – la retrospettiva Bertolucci (R)Evolution, realizzata in collaborazione con la Fondazione Bernardo Bertolucci, nella sua seconda edizione propone altri tre capolavori del maestro, presentati dalla presidente della Fondazione Valentina Ricciardelli e dal giornalista Mattia Carzaniga, ma non solo. Insieme a loro, infatti, saranno in sala Matthew Modine per l’introduzione a L’ultimo imperatore e Silvio Soldini per Piccolo Buddha. Completa il trittico l’altro grande film realizzato da Bertolucci tra gli anni ’80 e ’90, Il tè nel deserto.
GLI EVENTI DEL RIFF OFF
Come ogni Festival che si rispetti, anche il Riff ha ormai da diversi anni un fitto programma di eventi off tra i quali spicca, sabato 9 maggio alle 13:30 in piazza Matteotti, un momento di grande prestigio: la presentazione dello speciale annullo filatelico rilasciato da Poste Italiane per il decennale del Festival, realizzato per celebrare questa importante edizione attraverso un segno simbolico destinato a rimanere nel tempo. Un appuntamento pensato per collezionisti, appassionati e pubblico, che avranno la possibilità di custodire il ricordo unico di una giornata dedicata al cinema e alla cultura.
Riavvolgendo il nastro delle iniziative, si inizia il 6 maggio con Parole in Riva, talk con imprenditori under 35 ai Bagni Sporting focalizzato su percorsi, identità e sul tema del rischio nel costruire progetti restando legati al proprio territorio.
Il 7 maggio è la volta di Arte a Ridosso: esposizione artistica, live painting e installazioni creative diffuse tra la terrazza e gli spazi interni del ristorante Pelagica a Ridosso. In serata, il Convento dell’Annunziata ospita l’evento Cambiamento climatico, paesaggi a rischio a cura del Fondo per l’Ambiente Italiano, con l’intervento della direttrice culturale del FAI, Daniela Bruno.
L’8 maggio il Teatro Conchiglia diventa il palcoscenico di T.G.I.F. Facciamo Baracca!, serata a tema cinema con live music e Patchuko DJ set, nella quale l’outfit cinematografico vale una consumazione omaggio.
Sabato 9 maggio la spiaggia libera attrezzata Nuova Punta Manara accoglie il Collateral Beach Party Ri(presi Bene), una giornata dedicata alla connessione autentica tra le persone attraverso un format che unisce pulizia dei litorali, workshop, sport, esperienze creative e networking reale, accompagnato da dieci ore di dj set con artisti locali. Alle ore 16, in corso Colombo, l’arrivo della Milano-Portofino, esclusivo raduno di auto d’epoca in un incontro tra cinema, eleganza e motori nella suggestiva Baia del Silenzio.
La notte prosegue poi con il Party alla Piscina dei Castelli, un after ufficiale dedicato alla community 25-35 anni.
Domenica 10 maggio si chiude con Duro Durissimo, brunch mattutino a tempo di funky al Chiosco Duro in passeggiata, e con la proiezione di videoarte Andata e Ritorno a Palazzo Fascie, un viaggio sensoriale nel cuore della Puna argentina.
Completa il programma del Riff off una serie di esposizioni dal 5 al 10 maggio: Il rischio della bellezza tra cinema dell’istante e triple layer art, mostra di Marco Salom allestita nella cripta dell’Annunziata, è un’esperienza sensoriale che sfida i canoni produttivi in cui il suo Uno strano film, con Carolina Crescentini, eleva uno smartphone a strumento di videoarte.
New eyes on the World – Series, Visible Unveiled consiste invece in una proiezione ciclica su ampia superficie tessile di Laura Zeni, curata da Monica Colussi nell’atrio del palazzo comunale in piazza Matteotti. Nello stesso edificio, presso la Sala Riccio, viene ospitata la personale di Marta Trucchi Arti e sguardi in scena, opere in cui il corpo si scompone in visioni surreali e braccia, mani e piedi diventano arti visive.
A Palazzo Fasce è esposta La buona vicinanza, opera di Chiara Camoni in cui forme diverse convivono creando legami emotivi e dialoghi intimi. Già dal 28 aprile e fino al 9 giugno, infine, all’Hotel Vis a Vis è prevista la mostra personale di Giuseppe Boccuni Quando il cinema è cambiato, piccolo viaggio tra immagini e frammenti di film alla ricerca del piacere e del gusto, come analisi della dimensione figurativa della realtà e della passione per l’immagine.
RIFF EDUCATIONAL
Riff Educational, lo spin off formativo del Riviera International Film Festival dedicato a scuole, cittadinanza e turismo sostenibili, a cura di Nicoletta Salamone e Stefania Vitulli, compie due anni. Con l’obiettivo di mettere in dialogo arte – ovvero cinema e videomaking – e sostenibilità, viene premiato e potenziato dal supporto del bando Starter, vinto grazie al progetto Perché i due mari non si uniscano mai. Se l’arte protegge le coste ispirato a una ricerca dell’Università di Genova sulla fragilità e il valore delle coste della penisola di Sestri Levante. Università di Genova è anche supervisor scientifico del progetto, mentre curatore artistico per Alchemilla e Riff Educational è Stefania Vitulli.
Il progetto, che terminerà a marzo 2027, si sviluppa attraverso azioni e contenuti artistici dedicati alla sensibilizzazione sui temi della tutela delle coste, della protezione del patrimonio e dell’equilibrio ambientale del territorio di Sestri Levante. Riff Educational e Riff 2026 rappresenteranno uno dei momenti centrali della restituzione per cui Sestri diventa il cuore di un percorso che trasforma la creatività in strumento di sensibilizzazione alla citizenship e al turismo consapevole.
In particolare, nei giorni del Riff è prevista la rassegna Documentari Green & Social per scuole, famiglie e appassionati al Cinema Ariston: mercoledì 6 maggio alle 9:30 proiezione di Yanuni; alle 16:30 il talk Groenlandia Terra Desiderata con i ricercatori del MUSE di Trento; giovedì 7 maggio è la volta di altri due film documentari, Fränk alle 9:30 e The Keeper alle 11, e per finire, venerdì 8, tocca a Kids on the Wave, seguito dalla premiazione dei corti realizzati dagli studenti delle classi primarie e secondarie dell’IC Sestri Levante e dell’IC Rivarolo di Genova. I corti sono il risultato dei laboratori tenuti nelle scuole proprio dalle responsabili di Riff Educational a tema cambiamento climatico e riscaldamento delle acque.
LabTer Tigullio (Centro di educazione ambientale e sviluppo sostenibile del Tigullio Orientale) e MuSel, Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante, propongono poi Le esplorazioni del territorio: sabato 9 maggio una passeggiata dedicata alla scoperta del sentiero di Sant’Anna, e domenica 10 un percorso tra spiaggia, pescatori e museo, pensato in particolare per bambini dai 5 ai 12 anni. Entrambe le attività sono gratuite, con prenotazione obbligatoria (tel. 0185.478530, email iat@mediaterraneo.it) e ritrovo davanti a Palazzo Fascie.
Il programma di Riff Educational include anche Passeggiata Sonora, performance itinerante in cui si lanceranno i primi episodi del podcast-audioguida interattivo realizzato da @alchemilla.social, che intreccia memorie ed emozioni legate al mare e al territorio mentre, special guest per Riff 2026, l’attrice Maddalena Vallecchi Williams incarnerà figure della storia di Sestri. Le passeggiate, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite e posti limitati, si svolgeranno venerdì 8 maggio alle 15:30, 17 e 18:30 e sabato 9 maggio alle 12:30, 15:30 e 17, con partenza davanti alla Vela per Colombo in Piazza Bo.
Il podcast rimarrà come eredità del progetto al territorio per cittadini e turisti in versione bilingue per passeggiare per Sestri Levante in modo consapevole, divertente e sostenibile e sarà accessibile da Spotify. Perché i due mari non si uniscano mai prevede anche la realizzazione di una mostra in collaborazione con il MuSel e di un documentario che verranno lanciati in autunno, sempre secondo una visione sistemica della connessione tra arte e sfide sostenibili.
Il progetto Perché i due mari non si uniscano mai: se l’arte protegge le coste ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Starter_Cultura e creatività per la sfida ambientale” che si propone di promuovere la produzione creativa e artistica, specie giovanile, e processi culturali per sensibilizzare sulle grandi sfide del presente, incentivando la cultura della sostenibilità ambientale ed è realizzato da Alchemilla Cooperativa Sociale e da Riff Educational per Fondazione Riviera International ETS Impresa Sociale ed è finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo all’interno del progetto Starter.
COCCODÈ FIRMA LA NUOVA IDENTITÀ VISIVA DEL RIFF
L’identità visiva e il battito comunicativo del Riviera International Film Festival portano la firma di Coccodè Srl, agenzia genovese di comunicazione e design che ha dato vita all’iconografia del festival.
«Rebel. Independent. Cinema. non è solo un claim, è l’essenza stessa che abbiamo costruito per il Riff – dichiara Lucia Cavaliere, Creative Director di Coccodè –. Dal 2019 lavoriamo per dare voce allo spirito indomito del Festival. Quest’anno, più che mai, siamo stati ispirati dall’ostinazione di chi non chiede il permesso di esistere, di chi ha il coraggio di portare alla luce storie forti, viscerali, uniche. Per questo decimo anniversario abbiamo abbracciato la sfida di un nuovo logo, un nuovo sito e un’immagine coordinata, rinnovando profondamente senza perdere l’essenza ribelle che ci ha guidati fino a oggi».
«Tutto parte dal dente di leone originale – spiega Raffaello Franiuk, Head of Design –. Come quel seme trasportato dal vento verso una nuova vita, abbiamo trasformato l’immagine in una sfida visiva alla zona di comfort. Quel piccolo seme coraggioso è il protagonista della nostra storia: rappresenta ogni regista, autore e spettatore che sceglie la libertà. È l’evoluzione di un’icona che oggi più che mai esprime la forza del cinema indipendente».
DICHIARAZIONI ISTITUZIONALI
Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria con delega a cultura e spettacolo: «Giunto al suo decimo anno, il Riff ha saputo unire l’eleganza della Riviera all’energia del cinema emergente, diventando un presidio culturale fondamentale per tutto il Levante ligure e un punto di riferimento per l’audiovisivo regionale. Il ricco palinsesto del Festival continua a dar vita al cinema indipendente internazionale, permettendo ai giovani registi di incontrarsi e confrontarsi non solo a livello personale, ma anche culturale. Il nostro territorio diventa così la casa ideale per le nuove generazioni di artisti, che trovano l’opportunità di portare le loro immagini sul grande schermo in una kermesse di alto livello e dare avvio alle proprie brillanti carriere partendo da un palcoscenico di assoluto rilievo».
Francesco Solinas, sindaco di Sestri Levante: «Complimenti agli organizzatori che in dieci anni con impegno, passione e grande professionalità hanno costruito un evento che oggi è un punto di riferimento nazionale e internazionale per il cinema indipendente, per i giovani registi, per gli addetti ai lavori e per tutti coloro che amano il cinema in tutte le sue forme. E come palcoscenico la nostra Sestri Levante: un set naturale di bellezza unica, che grazie al Riff trova ogni anno una vetrina preziosa e un’occasione straordinaria di promozione turistica. Come amministrazione, crediamo fortemente in questa manifestazione. E lo diciamo non solo a parole: dopo l’Andersen, il Riff è l’evento culturale in cui investiamo di più».
Barbara Banchero, segretaria CNA Genova: «In un contesto in cui il settore audiovisivo è sempre più competitivo e internazionale, riteniamo fondamentale accompagnare le imprese e i professionisti del territorio in un percorso di crescita che unisca creatività e capacità imprenditoriale. Con il Pitch Lab CNA Genova, all’interno del Riviera International Film Festival, vogliamo offrire uno spazio concreto di formazione, confronto e networking, in cui le idee possano trasformarsi in progetti strutturati e sostenibili. Questa iniziativa rappresenta per noi un investimento strategico sul capitale umano e creativo del territorio: non solo un momento formativo, ma un’opportunità per costruire relazioni, favorire contaminazioni tra competenze diverse e generare nuove prospettive di sviluppo per l’intero comparto audiovisivo. CNA Genova continua così a rafforzare il proprio impegno nel sostenere le imprese culturali e creative, riconoscendone il ruolo centrale nella crescita economica e nell’attrattività del territorio».
MAIN PARTNER
Alessandro Pastorino, responsabile comunicazione Duferco Energia S.p.A.: «Duferco Energia è storicamente main sponsor del Riviera International Film Festival. La nostra non vuole essere una semplice sponsorizzazione ma una scelta di valori che con convinzione vengono rinnovati ogni anno: crediamo profondamente nella creatività e nello scambio interculturale, come strumento di connessione tra persone, comunità e mondi differenti che, grazie al cinema, parlano un linguaggio universale capace di dare voce a storie che meritano di essere raccontate. Il Riff è un evento, è un momento di scambio, è una finestra sul futuro del cinema e dei giovani talenti. La nascita della Fondazione Riviera International è la testimonianza della solidità dei progetti che questo evento incarna e al cui fianco Duferco Energia è orgogliosa di camminare».
Davide Sommariva, presidente Redelfi S.p.A.: «Siamo orgogliosi di rinnovare, per il quarto anno consecutivo, il nostro sostegno al Riviera International Film Festival, che celebra quest’anno la sua decima edizione: un traguardo significativo che conferma la crescita e il posizionamento internazionale di un’iniziativa culturale ormai di riferimento. Per Redelfi, il Riff rappresenta da sempre un evento in linea con i nostri valori: la promozione dei giovani talenti, il cinema come strumento di diffusione di tematiche di sensibilizzazione ambientale e sociale e l’apertura all’innovazione sono elementi che contribuiscono a generare un impatto positivo sul territorio attraverso la cultura e la creatività. La continuità e l’evoluzione del Festival, sempre più orientato alla crescita, riflettono un percorso di sviluppo che sentiamo affine alla nostra traiettoria industriale e al nostro impegno verso una crescita sostenibile e di lungo periodo».




