Nulla da fare per Giovanni Toti. Il presidente della Regione Liguria resta ai domiciliari, è stata respinta dal tribunale del Riesame, l’istanza di revoca degli arresti presentata dall’avvocato Stefano Savi. I giudici oltre a respingere l’istanza di scarcerazione hanno anche rigettato la richiesta di attenuazione della misura. I giudici hanno detto no per il rischio di reiterazione del reato e perché non venga meno la cautela di tutela dell’indagine. L’ultima chance per Toti, adesso, sarà il ricorso in Cassazione ma i tempi si annunciano lunghi: l’esito sarà noto soltanto a settembre.
Un giovane, S.R., è stato denunciato per sostituzione di persona e false generalità, dopo essere stato fermato sabato 9 agosto in via Mameli per guida pericolosa su una moto di grossa cilindrata. Il ragazzo, privo di patente per quel tipo di veicolo, ha tentato di ingannare gli agenti spacciandosi per il fratello gemello, titolare di una patente valida. Durante il controllo, intorno alle 10, il fermato, visibilmente nervoso, ha dichiarato di non avere documenti con sé, ma ha fornito le generalità del fratello e, con il permesso degli agenti, è andato a recuperare una patente dal suo appartamento. La foto sul documento corrispondeva e un controllo nella banca dati della motorizzazione ne ha confermato la validità. Tuttavia, dopo aver contestato la guida pericolosa, gli agenti, insospettiti dal comportamento del giovane, hanno effettuato ulteriori accertamenti. Dalle verifiche è emerso che S.R. aveva precedenti per guida senza patente e che all’indirizzo indicato vivevano due fratelli gemelli, di cui solo S.T. era autorizzato a guidare moto di grossa cilindrata. Tornati all’abitazione, gli agenti hanno trovato un ragazzo che ha mostrato la carta d’identità di S.T., ma non la patente, che sosteneva di aver già consegnato. Nel frattempo, la moto era sparita dal parcheggio. Poco dopo, intercettato nuovamente in strada alla guida del motociclo, il giovane ha insistito di essere S.T., ma, messo alle strette, ha confessato di essere S.R. e di aver usato i documenti del fratello per eludere i controlli. Non potendo effettuare un confronto diretto nell’abitazione, gli agenti hanno accompagnato S.R. al comando per l’identificazione, denunciandolo per sostituzione di persona e falsa attestazione a pubblico ufficiale (artt. 494 e 495 C.P.).Il giovane è stato anche sanzionato per guida senza patente e guida pericolosa in centro abitato. La patente del fratello, usata per il tentativo di inganno, è stata sequestrata come prova. Sarà l’autorità giudiziaria a valutare eventuali responsabilità del fratello gemello. Informazioni sull'autore del post Redazione See author's posts
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