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Filt CGIL Savona, “I porti italiani hanno dimostrato che l’unione dei lavoratori è il fondamento per difendere lavoro e salario”

La trattativa per il rinnovo del CCNL porti si era arrestata dopo 6 mesi di ‘tira e molla’. Abbiamo deciso di mobilitare i lavoratori del porto per una rivendicazione serrata di 48 ore che ha visto i varchi portuali di Savona e Vado Ligure presidiati dall’alba del 4 luglio in poi. I dati complessivi, confutabili dagli stessi lavoratori, indicano il 100% di adesione sul porto di Savona e circa il 90% sul porto di Vado Ligure“. Lo rende noto la Segreteria Provinciale di Savona della Filt Cgil.

Anche altri porti liguri e del Paese hanno registrato grande adesione allo sciopero nazionale con diversi picchi di completo fermo dei porti e forti disagi alla filiera del trasporto – si legge ancora nella nota – È necessario ora riprendere la discussione sul rinnovo del CCNL perché il recupero del potere d’acquisto salariale per tutti i lavoratori dei porti resta il nostro obiettivo, viceversa torneremo senza remore ai varchi per difendere il valore del lavoro“.

Intendiamo ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno aderito all’astensione dal lavoro per 48 ore e supportato i presidi ai varchi di Savona-Vado Ligure e del paese – prosegue la nota – la nostra forza è la nostra determinazione! Ringraziamo anche tutte le lavoratrici e i lavoratori che, non toccati dallo sciopero, seppur non a cuor leggero, hanno dimostrato sensibilità capendo l’importanza di questa rivendicazione; per citarne alcuni: i lavoratori dipendenti e appaltati di Azimut, i dipendenti della security ai varchi portuali e gli autotrasportatori. Quando avrete bisogno cercateci, ci troverete al vostro fianco“.

I porti italiani hanno dimostrato che l’unione dei lavoratori è il fondamento per difendere lavoro e salario da chi per suo interesse prova a dividerci o a metterci gli uni contro gli altri” concludono dalla segreteria provinciale della Filt Cgil.

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