Economia Savona

Pasa (CGIL): “La provincia di Savona è l’unica di tutta la Liguria con gli indicatori del mercato del Lavoro in peggioramento”

L’occupazione in Liguria cresce seppur l’incremento è dovuto fondamentalmente ai lavoratori autonomi + 10.467 unità mentre i dipendenti crescono solo di 6.434 unità. Questa è una anomalia rispetto al nord ovest e alla media italiana dove invece a crescere di più sono i lavoratori dipendenti , un secondo campanello di allarme è rappresentato dal fatto che oltre i due terzi dei nuovi assunti sono precari, condizione alla quale si aggiunge un’altra anomalia ligure che vede la crescita del lavoro part time dal 20 al 21,2%.

Infine l’unico settore che continua a crescere è quello dei servizi. Il 78 per cento di tutti gli occupati in Liguria sono concentrati nei servizi . In Provincia di Savona la situazione è ancora più difficile ; perché mentre in tutte le Province della Liguria il numero di occupati sull’anno precedente è positivo 2023 vs 2022, da noi addirittura cala  meno 1629 occupati , mentre a Genova + 11.314 , Imperia +1.227 e La Spezia + 5.991 occupati ,  e anche nel confronto tra il 2018 e il 2023 siamo l’unica Provincia che perde occupati – 231 , mentre Imperia + 4094 , Genova +19984 e La Spezia + 7603 .  La Provincia di Savona inoltre ha perso 10.444 abitanti nel periodo 2018-2023. L’occupazione indipendente in calo – 5% ,i disoccupati in aumento dal 5.1% al 6.3 % con un dato allarmante l’aumento della disoccupazione giovanile che balza dall’11% al 24.5% , con il tasso di inattivi che sale dal 30% al 31.5% sopra di 3 punti alla media regionale 28%, Provincia  che ha l’andamento del  turismo seppur positivo nel 2023 che però non si è riflettuto sull’occupazione regolare, Provincia con il comparto dell’Agricoltura – silvicoltura e pesca , che ne dicano le imprese datoriali ,è ai minimi termini e con la metà degli occupati rispetto al numero delle imprese registrate presso la camera di commercio. leImprese registrate 2755 contro 1520 occupati!

Unica Provincia dove c’è una flessione dell’industria , che rispetto all’anno precedente cala del 14% e segna un meno 2.242 occupati stessa cosa anzi più critica nel settore delle costruzioni meno 14.6% e meno 1.380 occupati .

Provincia di Savona dove i nuovi occupati di lavoro sono sempre più precari (solo il 10% è a tempo indeterminato) e aumenta il part-time che arriva fino al 42%.

“Nonostante l’area di crisi industriale complessa che nel quadriennio 2019-2023 ha prodotto circa un migliaio di occupati – tra bandi Regionali e Nazionali – perde comunque 2 mila addetti nel solo comparto industriale, con conseguenze dirette sull’intera economia del territorio. Dati che fotografano , semmai ce ne fosse ancora  bisogno la latitanza della politica nazionale e regionale sull’emergenza industria a Savona. Politica Regionale e Nazionale incapaci di trovare soluzioni alle crisi industriale del territorio – Piaggio ,Sanac e Funivie  che hanno già causato le dimissioni di centinaia di lavoratrici e lavoratori – tanti dei quali hanno addirittura lasciato la Liguria e l’Italia – ma capace di imporre solamente progetti scellerati come quello del Rigassificatore per l’economia del territorio già molto fragile e che non produce lavoro significativo”. Inoltre i dati Istat rivelano un vero e proprio “cancro” che è quello del lavoro precario – circa il 90% dei nuovi assunti- e un territorio sempre di più ripiegato sul terziario e che sta perdendo il proprio apparato produttivo con responsabilità locali ma per grande parte per la mancanza di una idea di Paese di promozione dello sviluppo e delle politiche industriali”, ha detto Andrea PAsa, segretario provinciale CGIL Savona.

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