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Genova, 405 milioni dal Pnrr per il nuovo ospedale degli Erzelli

Il presidente della Regione Liguria ha incontrato questa mattina a Roma il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, per formalizzare con il governo il finanziamento di 405 milioni di euro per la nascita in Liguria del primo Istituto di cura a carattere tecnologico d’Italia. Il progetto Erzelli, progetto bandiera di Regione Liguria nell’ambito del Pnrr, sarà un punto di riferimento di innovazione, ricerca e formazione a livello nazionale, integrandosi con i poli dell’Università di Genova, ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA, Liguria Digitale e tutte le imprese hi-tech del territorio e collaborando con il Center for Human Technologies dell’Iit e il CNR. Il progetto avrà un finanziamento complessivo di 405 milioni di euro.
“A Erzelli nascerà un grande ospedale – prosegue il governatore ligure – che si integrerà con le strutture di ricerca dell’Università, con IIT, Liguria Digitale e tutte le imprese hi-tech del territorio. Saremo una delle più grandi e eccellenze italiane. Andiamo avanti con concretezza e decisione per non perdere questa grande occasione” ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

La struttura del ponente genovese si affiancherà agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico già presenti in Liguria, l’ospedale Gaslini per la pediatria e il Policlinico San Martino per le neuroscienze e l’oncologia.

“Il nuovo ospedale avrà una forte vocazione scientifica – aggiunge il presidente della Regione Liguria – legata alla ricerca computazionale grazie alla collaborazione con il Center for Human Technologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia e il Cnr, con Liguria Digitale, con la Scuola Politecnica dell’Università di Genova e con Leonardo Labs, consentendo quindi la messa a sistema delle eccellenze che stanno trovando la propria collocazione privilegiata proprio agli Erzelli.

Il nostro progetto bandiera vuole essere quindi un riferimento importante per tutte le realtà economiche del territorio, per i ragazzi che studiano e per la cura dei cittadini, garantendo l’applicazione alla medicina delle tecniche di calcolo più avanzate al mondo per assicurare lo sviluppo delle scienze della vita per un miglioramento continuo della salute dei cittadini.

I punti di arrivo di questo tipo di ricerca sono la medicina di precisione e la medicina personalizzata, ovvero – conclude – la possibilità di disegnare le terapie in base alle caratteristiche del singolo paziente e della natura della sua patologia”.

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