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Coronavirus, Liguria in arancione. Toti: “Respinta la soluzione diversificata per zone”

Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, commenta la decisione di porre la Liguria in zona arancione: “Una decisione che è appannaggio del ministero e che scadrà il prossimo 5 marzo. Ne prendiamo atto senza poter più intervenire dal punto di vista normativo”.

“Nel corso dell’interlocuzione di queste ore che abbiamo avuto con Speranza abbiamo dettagliato più volte la situazione della regione liguria che ha un Rt superiore a 1, ma dove ci sono zone in cui è più basso; ma come si sa ha inciso molto l’area imperiese sulla media regionale. A questo proposito avevamo anche proposto una soluzione differenziata per aree diverse della regione per dare risposte più mirate sui territori. Anche in Liguria abbiamo registrato alcuni casi di variante inglese, anche se in termini minori. Sono varianti la cui capacità di diffusione non è ancora nota e studiata, pertanto c’è stato un elemento prudenziale nella scelta del Comitato Tecnico Scientifico. La mia richiesta di far scattare la zona arancione da lunedì è stata respinta, perché il dato normativo prevede che la fascia di rischio entri in vigore a 24 ore di distanza dall’ordinanza del ministro. Ribadisco pertanto che il quadro normativo non consente alla Regione Liguria di assumere alcun provvedimento ponte nelle prossime ore”.

Sui vaccini, Barbara Rebesco, respojsabile della logistica a livello regionale ha sottolineato che: “In settimana abbiamo ricevuto 12.870 dosi di vaccino Pfeizer e 6.300 di vaccino AstraZeneca, per il fine settimana attendiamo 4.700 dosi di vaccino Moderna e altri 7.400 dosi di AstraZeneca. Fino ad ora abbiamo ricevuto 115.000 dosi di vaccino e ne abbiamo somministrato 84.000 dosi, metà delle quali rappresentano la seconda dose. Per quanto riguarda il vaccino riservato agli anziani che non possono spostarsi, abbiamo condotto approfondimenti sulla possibilità di consegnare a domicilio la dose con la preparazione già nella siringa. Inoltre siamo in dirittura di arrivo per l’accordo con i medici di medicina generale e i farmacisti per la cessione del vaccino Astrazenca e aumentare così l’offerta in termini di capillarità. Speriamo sia presto disponibile anche il vaccino Johnson&Johnson in valutazione presso l’EMA. Per quanto riguarda gli anticorpi monoclonali saranno gestiti dalla struttura commissariale, ma noi siamo pronti con un provvedimento che normerà il loro utilizzo con un protocollo ad hoc redatto dal professor Bassetti”.

Infine, il Prof. Matteo Bassetti, responsabile della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova:

“Si chiude una settimana relativamente tranquilla in cui abbiamo riorganizzato gli argini della Clinica. Potrebbe esserci una ripresa dei contagi la prossima settimana, per questo la clinica si è attrezzata con un maggior contingente per la medicina territoriale e una grande collaborazione con i medici di medicina generale. Siamo arrivati a oltre 50 accessi diretti alla Clinica di Malattie Infettive dal domicilio. Abbiamo lavorato per attrezzarci se dovesse esserci la cosiddetta terza ondata. Dal punto di vista clinico la circolazione nella provincia di Genova per la variante inglese ha una percentuale del 13%. Parte di queste persone è stata ricoverata nei nostri ospedali. Ma non c’è stato un aumento di aggressività. Per quanto riguarda gli anticorpi monoclonali, abbiamo un protocollo per capire chi ne puo’ beneficiare e stabilito una collaborazione con i medici di famiglia e un percorso di azione. Attendiamo il semaforo verde dalla struttura commissariale affinché ci renda disponibile questi farmaci

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