il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, fa il punto della situazione sulla scleta della data per le consultazioni elettorali che il governo vorrebbe collocare il 20 e 21 settembre: “Ma davvero vogliamo mandare i nostri ragazzi a scuola a ottobre? Si va verso questa direzione mettendo le elezioni regionali il 20 settembre. I nostri alunni sono fermi da febbraio e vogliamo ulteriormente posticipare il ritorno sui banchi? Davvero vogliamo creare altri disagi alle famiglie e sacrificare di nuovo questa categoria? Io non ho più parole! Peraltro se penso al modo in cui il ministro Azzolina vuol far tornare i ragazzi e i bambini in classe ho i brividi. Gabbie in plexiglass o le mascherine ai piccoli per 8 ore non credo siano le soluzioni adatte. Chi scrive certe proposte è lontano dalla realtà, come è stato ampiamente dimostrato in questi mesi. Vi ricordate le linee guida arrivate da Roma per la riapertura delle attività? Erano inapplicabili per i territori e come Regioni le abbiamo dovute modificare per permettere la ripartenza”.

“Dopo aver ascoltato in questi giorni migliaia di proteste da parte delle mamme, giustamente preoccupate, e confrontandomi con altri colleghi Presidenti di Regione, abbiamo pensato di fare la stessa cosa per le scuole. E in Liguria faremo linee guida alternative, per garantire certamente sicurezza ma anche benessere ad alunni e insegnanti! La scuola non è solo un luogo di apprendimento ma è socialità e inclusione. È il luogo dove si costruisce il nostro futuro, senza cui non possiamo ripartire. La scuola deve essere messa al centro dell’azione di Governo con risposte concrete, come la messa in sicurezza degli edifici, l’assunzione di docenti e personale, il wifi, biblioteche, l’acquisto di fogli, pennarelli, gessetti e… carta igienica, cose che ahimé mancano in tutte le scuole e se le devono comprare i genitori! La lista è lunga e non comprende certe idee strampalate di cui non ne possiamo davvero più!”





