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Coronavirus, Angelo Vaccarezza: “Un leggero calo è il segno che se le prescrizioni vengono rispettate, i risultati arrivano. Possiamo fare di più”

“Tra otto mesi io mi auguro di poter parlare di questi giorni al passato molto remoto”

Vi proponiamo l’approfondimento del consigliere regionale di maggioranza Angelo Vaccarezza di (Cambiamo!) sull’attualità: “Ieri, per la seconda volta consecutiva i nuovi contagiati sono stati meno del giorno precedente. Un leggero calo è vero, ma è il segno che se le prescrizioni vengono rispettate, i risultati arrivano. Possiamo fare di più, dobbiamo fare di più. Non molliamp. In questi giorni, oltre a chi lavora ‘in trincea’ senza avere quasi nemmeno il tempo di respirare, c’è anche chi trascorre il tempo sui social diffondendo qualunque notizia o presunta tale, spesso polemizzando inutilmente, ma soprattutto, in molti casi, senza verificare la fondatezza di quanto diffuso, dando il via ad una insensata disinformazione. Lo comprendo, il momento è difficilissimo dal punto di vista emotivo, ognuno di noi ha una o più preoccupazioni, ma ora è più che mai necessario fare una selezione, chiedersi quali siano le fonti delle notizie che ci arrivano. Diversamente, generiamo in chi ascolta impressioni, e di conseguenza reazioni, totalmente inadeguate al momento storico che stiamo affrontando”.

“L’ultima ‘trovata’ è stata la diffusione nelle scorse ore del video sul virus modificato, video subito smentito da fonti più che autorevoli, ma che è arrivato a generare interrogazioni parlamentari: vi prego, spargere ‘pillole’ di paura e sospetto non aiuterà nessuno. Questi atteggiamenti danno un solo risultato: tolgono lucidità nell’affrontare le situazioni di criticità reale, quelle dove serve una mente fredda per poter andare oltre il momento trovando la soluzione adatta”.

“Esempio molto chiaro quello dei tamponi, che vengono fatti laddove esiste una reale situazione di rischio. È impensabile pensare di effettuare contemporaneamente a tutta la popolazione una verifica simile, e lo è altrettanto ragionare come se tutti i territori fossero uguali. La richiesta di fare il tampone a tutti, come si propone di fare il Veneto, il cui Presidente io stimo profondamente per come sta gestendo la situazione, non è fattibile”.

“Parliamo in termini numerici: ad oggi il Veneto sostiene di poter fare 20 mila tamponi al giorno, più realisticamente il numero dovrebbe essere intorno ai 13 mila, ma diciamo pure siano 20 mila. Se si riuscisse a tenere questo ritmo di controllo, ci vorrebbero otto mesi, senza contare feste interruzioni e imprevisti vari, per terminare la procedura, censendo solo i residenti naturalmente” aggiunge.

“Tra otto mesi io mi auguro di poter parlare di questi giorni al passato molto remoto. Quindi si al controllo, si all’informazione corretta, si al lavoro di squadra ma ‘cum grano salis’, con criterio e serietà. E soprattutto, con rispetto della sofferenza e dignità altrui: non abbiamo bisogno di un Travaglio qualsiasi che per i soliti tre minuti di luce, vomita una battuta intrisa di cattivo gusto di odio nei confronti di Guido Bertolaso”.

“Si ricordi il signore in questione che per uomini come Bertolaso è importante che stia in salute anche una persona come lui. Che con la sua battuta, si è fatto conoscere, una volta in più, per quello che realmente è”.

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