Cultura e Spettacoli

Campo Ligure, la capitale della filigrana

Campo Ligure è uno dei borghi forse più conosciuti in Liguria situato in provincia di Genova al confine con il Piemonte.

Dal campus romano è derivato l’originario nome di Campofreddo (“freddo” da feudo o, secondo altre fonti, dal tedesco frei, “libero”). Nel 1884 Campofreddo assume la denominazione di Campo Ligure.

Ubicato al centro della Valle Stura, per entrare all’interno di questo borgo, inserito nella sezione dei Borghi più Belli d’Italia, bisogna attraversare il torrente Stura attraverso un lungo ponte. La prima cosa che si vede è il castello arroccato in cima alla collina; per abbracciare con lo sguardo e con il cuore l’intero borgo bisogna salire in cima alla torre; da lì si potrà ammirare la bellezza di questo piccolo Comune: il borgo compatto dai tetti spioventi in tegole rosse, la vita operosa nei carruggi, il verde intorno e tre torrenti, in basso, a incorniciare la piccola comunità di Campo. La tranquillità e la pace del borgo conquistano tutti i turisti anche se durante il pomeriggio il Comune si popola, soprattutto nella piazza principale, sia della gente del posto che maggiormente, di turisti italiani e stranieri.

Campo Ligure nasce nel III secolo d.C. come insediamento fortificato romano: un presidio posto dall’imperatore Aureliano sull’Appennino contro le prime invasioni germaniche; l’insediamento è poi ulteriormente fortificato dai Bizantini nel VI secolo contro i Longobardi. Nel 1702 e 1705, Campo è colpito da violente alluvioni che distruggono l’abitato e il tessuto economico-manifatturiero costringendo all’emigrazione un migliaio di abitanti, ma nel 1748, la pace di Aquisgrana favorisce la ripresa economica: ferriere e fucine, filature di seta, cartiere, concerie, fabbriche da tabacco, da polvere da sparo, cave, fornaci e mulini danno lavoro al pari dell’agricoltura e della coltivazione del bosco.
Nel 1884, il borgo prende il nome di Campo Ligure; nello stesso anno apre il primo laboratorio orafo di filigrana, attività che si svilupperà sino a far diventare il paese Centro Nazionale della Filigrana in oro e argento. Ancora oggi Campo Ligure è uno dei principali centri europei per la produzione della filigrana. Quest’arte orafa consiste nel lavorare finissimi fili di metallo prezioso per produrre oggetti dal disegno lieve e ricercato. Le migliori realizzazioni provenienti da ogni parte del mondo sono esposte nel Museo. Inoltre, una mostra annuale celebra in settembre la tradizione e la produzione artigianale della filigrana.

Altri eventi importanti si tengono in estate come il Concerto itinerante di metà Luglio con serate musicali a lume di candela negli angoli più affascinanti del borgo; ad Agosto invece il Campofestival: nella corte del castello Spinola si volge una rassegna musicale internazionale di musica celtica, e il Camingiando che consiste in un percorso gastronomico che parte dal centro del paese e si snoda lungo alcuni km nel verde.

Campo Ligure ha molti spazi verdi inseriti nel Geoparco del Beigua, infatti si possono intraprendere numerosi percorsi di trekking oppure visitare il Giardino Botanico montano di Pratorondanino, che si trova nel cuore dell’Appennino genovese al confine con il Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo, a 750 m. di altitudine. Il Giardino è caratterizzato da una collezione di piante provenienti da svariati ambienti, da quelli glaciali a quelli desertici.

Per quanto riguarda i piatti tipici, da ricordare la revzöra, la classica focaccia ligure, impastata però, con la farina di mais; la bazzurra è invece una zuppa preparata con latte e castagne, due ingredienti basilari nella cucina povera di un tempo; infine la pute è una polenta cotta nel brodo vegetale: una volta veniva tagliata a fette e inzuppata nel latte, oggi è servita anche accompagnata da verdure.

Anna Falco

Informazioni sull'autore del post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *