Oggi l’incontro al Mise di Roma
Christian Venzano, segretario Fim Cisl Liguria e Simone Pesce, segretario Cisl Imperia Savona con delega all’industria commenta l’incontro al Mise : “Un altro rinvio senza nulla di fatto che aumenta l’apprensione nel sindacato e tra i lavoratori per il futuro dello stabilimento Bombardier di Vado Ligure: questo in estrema sintesi è ciò che emerge dall’incontro appena conclusosi presso il MISE. Il primo segnale poco incoraggiante si è evidenziato immediatamente a fronte dell’assenza al tavolo ministeriale del Gruppo che ha delegato la partecipazione ad una rappresentanza ristretta del management locale”.

“L’occasione ha consentito, comunque, al sindacato di manifestare nuovamente al MISE le proprie preoccupazioni rispetto alla mancanza di un vero piano di sostegno e rilancio del sito produttivo vadese nonché il forte dissenso rispetto alla decisione unilaterale assunta recentemente dall’azienda sulla cessione del ramo di azienda legato al comparto ingegneristico ed al mancato rispetto degli accordi sul trasferimento a Vado Ligure della produzione delle locomotive DC3 polacche”.
“Senza interventi urgenti di rilievo lo stabilimento di Vado Ligure si potrebbe trovare già a giugno senza lavoro con l’incognita di poter individuare adeguati ammortizzatori sociali. La partita è rimandata ad un nuovo incontro da tenersi entro il 15 maggio p.v. per il quale i rappresentanti del MISE si sono impegnati a lavorare affinché sia garantita la presenza dei rappresentanti del Gruppo per verificarne le reali intenzioni rispetto al futuro dello stabilimento”.
“Nel frattempo è stata richiesta la sospensione della cessione del ramo d’azienda che rappresenterebbe un impoverimento del sito produttivo condannandone quasi inevitabilmente il futuro se non contestualizzato in un vero e proprio piano di rilancio. La Fim e la Cisl continueranno a chiedere in tutte le sedi un serio piano industriale”.






