Cronaca

"furbetto del cartellino" licenziato ad Alassio: revocati i domiciliari

Alassio. Revocata la misura dei domiciliari per l’operaio cinquantaseienne, dipendente comunale, arrestato dai carabinieri a seguito di un indagine dalla quale era emerso che pur timbrando ogni giorno il cartellino recandosi al lavoro, subito dopo di sarebbe dedicato ad altra attività venendo così considerato “furbetto del cartellino”. L’uomo durante l’udienza di convalida aveva sempre negato ogni addebito affermando che quella situazione che gli veniva contestata fosse dovuta ai suoi problemi personali: sarebbe rimasto molto scosso dalla morte della mamma. L’amministrazione comunale aveva poi provveduto al suo licenziamento. Ora il suo avvocato Paolo Gianatti ha chiesto ed ottenuto la revoca dei domiciliari disposti dal Gip Fiorenza Giorgi su richiesta del Pm Cristiana Buttiglione.

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