Cengio. I carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Savona A.B. di 70 anni abitante Cosseria per il reato di furto aggravato. Il provvedimento è stato adottato in occasione dell’investimento di un capriolo sulla sp28bis da parte di un altro utente della strada che aveva immediatamente chiamato il 112 per denunciare l’incidente e richiedere l’intervento del personale veterinario per soccorre l’animale che giaceva ferito sul ciglio della strada. Nell’attesa che intervenissero i soccorsi l’uomo con la propria autovettura si recava sul posto e caricava l’animale nel bagagliaio e se lo portava a casa. Sfortunatamente per lui, la persona coinvolta nel sinistro comunicava quanto accaduto ai Carabinieri compresa la targa del mezzo sul quale era stato caricato l’animale selvatico. Immediate le indagini che hanno portato all’identificazione dell’uomo che nel frattempo aveva provveduto a macellare il malcapitato capriolo conservandolo nel congelatore e giustificandosi che l’animale al suo arrivo era già morto.
Nell’occasione sono stati fatti intervenire i veterinari dell’A.S.L. di Savona per quanto di loro competenza. A conclusione la carcassa dell’animale è stata sequestrata in attesa dei provvedimenti dell’A.G. e l’uomo deferito per così detto furto venetorio.
È bene ricordare che la selvaggina è un patrimonio indisponibile dello Stato i cui prelievi sono possibili solo nel periodo venatorio nelle forme previste dalla legge 11 febbraio 1992 n. 157 che regola la caccia e dai regolamenti venatori regionali.





