Savona. Invitalia ha inviato alla Provincia e agli altri soggetti interessati alla procedura il progetto di riconversione e di attrazione di investitori per le aree legate alle possibilità di sviluppo offerte dal decreto di area di crisi complessa. Sul tavolo ci sono somme importanti che potrebbero essere impiegate per attrarre sul territorio nuove aziende e nuovi posti di lavoro. Il governo avrebbe pronti per la sua parte 20 milioni di euro e la Regione dovrebbe a giorni fare la sua parte con un altro stanziamento importante. In tutto alla fine potrebbero essere disponibili circa 40 milioni di euro. Il piano sarà firmato entro il 22 febbraio da Provincia, Regione, Autorità di Sistema e rinviato al Mise. Il tutto sarà propedeutico all’accordo di programma che si prevede sia firmato entro fine mese. Di qui saranno poi varati i bandi per arrivare alla definizione delle aziende o dei gruppi che effettivamente investiranno risorse sul territorio. Al momento anche se i nomi dei papabili restano top secret pare ci siano in lizza per accaparrarsi le aree 123 tra aziende e gruppi industriali.
Tra le attività prevalenti di questi soggetti figurano la logistica, la manifattura, i trasporti, il magazzinaggio. Il Mise, ministero per lo sviluppo economico finanzierà i progetti superiori per costo a 1,5 milioni di euro, mentre la Regione finanzierebbe quelli al di sotto di questa somma. All’interno del progetto ci sono riportati tutti i vantaggi di carattere fiscale, occupazionale, contributivo destinati esclusivamente alle assunzioni nell’ambito dei 21 Comuni che rientrano nell’area di crisi complessa. Importante è anche la menzione di strategicità di due opere infrastrutturali ovvero il casello di Bossarino per il quale è in programma una spesa di 40 milioni e la completa rivisitazione della strada di scorrimento. Per il ministero delle infrastrutture queste due opere non solo sono di natura sovracomunale ma sono fondamentali nell’ambito della realizzazione della piattaforma Maersk la cui attività dovrebbe cominciare entro la fine del 2019.
Un altro aspetto importante contenuto nel progetto è il bacino di lavoratori che saranno ricompresi nelle provvidenze dell’area di crisi complessa. Si tratta di tutti i lavoratori usciti negli ultimi anni dal ciclo produttivo di realtà industriali come ad esempio Ocv e Tirreno Power che troveranno tramite il progetto una garanzia di ricollocazione al lavoro nei prossimi anni. “Mi pare un progetto davvero importante – ha commentato il presidente della Provincia Monica Giuliano – che ci da prima di altre aree come la nostra in Italia dei risultati tangibili ed importanti. A breve potremo firmare anche l’accordo di programma e avere così pronti i bandi per verificare concretamente quali soggetti intendano investire”.




