I Buio Pesto non suoneranno a Savona. Lo hanno deciso la sindaca Caprioglio e l’assessore Scaramuzza.
A Sherwood stiamo stappando lo champagne.
Il pessimo gruppo pseudo-ligure – in realtà un’accozzaglia di avidi mestieranti avvezzi al turpiloquio e al play-back – reagisce con uno sconvolgente messaggio del capo Massimo Morini.
Scrive Morini: “Per motivi privati e personali, che potrei rendere pubblici, cosa che per il momento non farò, il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e l’assessore Maurizio Scaramuzza ci hanno garantito, l’estate scorsa, che avrebbero organizzato e spesato un nostro concerto a Savona. Questo perché ce lo dovevano, avevano un debito nei nostri confronti. Ma gli avvenimenti dimostrano la gratitudine e la serietà dell’Amministrazione comunale; speriamo che l’assessore Scaramuzza comprenda che l’unica cosa che deve fare per espiare la sua indolenza, sia dimettersi, poiché ha dimostrato palesemente di non essere in grado di fare l’assessore alle manifestazioni di un comune così importante come Savona”.
Motivi privati e personali? Ci hanno garantito che avrebbero organizzato e spesato un nostro concerto a Savona? Perché ce lo dovevano? Avevano un debito nei nostri confronti?
Chiediamo a Morini: ma che linguaggio sta utilizzando? Quello delle ‘ndrine? Come si permette di minacciare un sindaco e un assessore? Come si permette di chiedere le dimissioni di Scaramuzza.
Ma mi faccia il piacere. Si dimetta lei. Da musicista.




