Attualità

Inquinamento idrico all'isola Gallinara, una conferenza dei servizi in Regione

Albenga. Con un certo clamore, buona parte dell’isola Gallinara era stata sottoposta a sequestro nella primavera del 2014 su disposizione della Procura della Repubblica di Savona per problemi di inquinamento. A conclusione di una serie di controlli, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Loano – Albenga aveva riscontrato sia problemi demaniali e ambientali (scarichi fognari, stoccaggio carburante e produzione elettricità) sia urbanistici e paesaggistici. Agli inizi del 2015 le aree sottoposte al provvedimento giudiziario erano state dissequestrate, con la disponibilità dei proprietari a provvedere agli interventi necessari, ma già un incontro preliminare, convocato per il novembre 2014 per l’esame dei problemi, era saltato e per vedere convocato il successivo, promosso dal Comune di Albenga, si sarebbe dovuto attendere sino al settembre 2015.
La situazione, nel frattempo, non si è risolta, e per avviare un definitivo chiarimento, in presenza di svariate competenze e di diversi enti coinvolti, la Regione Liguria ha fissato per il 15 marzo una conferenza dei servizi “di aggiornamento” che sarà focalizzata sui problemi dell’inquinamento idrico. La Guardia Costiera, nel corso dei controlli, non era riuscita a trovare traccia (istanze o autorizzazioni) di eventuali interventi di ripristino delle condotte sottomarine eseguiti negli ultimi 15 anni.
Di fatto era emerso che ben poco, in tema di approvvigionamento energetico, risorse idriche e trattazione degli scarichi era risultato a norma, nonostante l’isola fosse considerata un “parco naturale”, sia pure a conduzione privata. La Guardia Costiera, in conclusione, aveva contestato una serie di illeciti, alcuni penali altri amministrativi. La proprietà si era impegnata ad effettuare tutti i lavori, “peraltro da anni oggetto di valutazione e di studio”.
Alla conferenza dei servizi in Regione Liguria sono stati invitati, tra gli altri, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, le Agenzie del Demanio e delle Dogane, la Capitaneria di Porto di Savona, la Prefettura di Savona e la Procura della Repubblica di Savona.

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