Savona. Danilo Bruno esponente dei Verdi savonesi critica e commenta le notizie in merito ai servizi sociali e ai tagli da parte della giunta Caprioglio.
“In questi giorni la giunta Caprioglio – scrive Bruno – a stare agli organi di stampa,è attraversata da strani movimenti in tema di servizi sociali.
Prima si vocifera che l’assessora ai servizi sociali:la leghista Bellingieri sarebbe data in partenza per altri lidi senza peraltro conoscere i motivi di tale decisione (da pensare che siano di carattere assolutamente personale) poiche’ le scelte di tagli sociali,che colpiscono in maniera pesantissima i ceti piu’ fragili e deboli, è stata unanimemente condivisa dalla coalizione di governo anche sulla spinta dell’assessore “senza oneri per il Comune” (Montaldo).
Poi cala dalla Valle Bormida l’ ex di turno ovvero il leghista Bonino (ex parlamentare,ex consigliere regionale,ex amministratore di Cengio,….) che viene a informare la città che il campo nomadi di via Fontanassa sarà spostato senza preoccuparsi minimamente dei disagi per le cittadine ed i cittadini, dei percorsi di legalità avviati e soprattutto delle necessità di assicurarsi che ragazzi e ragazze adempiano ai propri obblighi scolastici. Per inciso Bonino è tornato in Valle Bormida, a stare ai giornali,con le pive nel sacco poiche’ l’assessora Berlingieri è ancora al suo posto.
Infine ieri sera è giunta una notizia estremamente grave ovvero la Fondazione Caritas ha denunciato che il Comune di Savona avrebbe drasticamente ridotto i finanziamenti per le politiche sociali anche per i prossimi anni mettendo a rischio tutte le attività fin qui intraprese con un importante accordo fra realtà associative ed istituzioni pubbliche.
Noi Verdi non possiamo che schierarci ancora una volta,come abbiamo fatto con le famiglie in rivolta contro gli aumenti delle rette del nido,con la Caritas e la realtà civica savonese.
Savona dai tempi dell’assessorato ai servizi sociali di Aldo Pastore con l’introduzione dell’assistenza domiciliare generalizzata si è sempre fatta vanto del livello della qualità raggiunta dai propri servizi alla persona e soprattutto della capacità di creare rapporti ed integrazioni fra pubblico e privato sociale.
E’ inaccettabile una scelta di tagli pur in un quadro economico e sociale profondamente compromesso dal punto di vista degli equilibri di bilancio,che colpiscano solo ed indiscriminatamente i ceti piu’ deboli e fragili.
E’ urgente la convocazione di tavolo di verifica del Patto di sussidiarietà in scadenza ma soprattutto ribadire che esistono diritti costituzionali,che devono essere tutelati e non essere oggetto di manovre di bilancio pesanti e gravemente lesive.
I Verdi parteciperanno comunque a tutte le mobilitazioni popolari contro la distruzione delle conquiste sociali di questi anni per la creazione di un sistema di welfare comunale,che riduca gli sprechi e sia solidale con le persone piu’ fragili e le famiglie in maggiore difficoltà”.





