Si è svolta nella tarda mattinata di oggi ad Andora alla presenza del sindaco Mauro Demichelis, dell’Assessore alla cultura Maria Teresa Nasi, e di altre autorità civili e religiose l’inaugurazione dei laboratori che per il secondo anno consecutivo caratterizzeranno la partecipazione della città alla quattordicesima edizione del Festival della Scienza di Genova.

Ad introdurre il tema Cristina Enrile, responsabile di Palazzo Tagliaferro, sede degli eventi collaterali e di uno dei più importanti musei mineralogici grazie alla collezione raccolta e donata dal dott. Luciano Dabroi (considerato il secondo museo in Europa per quantità e qualità dei pezzi esposti, oltre 5000 più almeno un altro migliaio in fase di catalogazione) che, a partire da oggi farà da sfondo al lavoro dei ragazzi che decideranno di partecipare agli incontri.
La tematica del Festival della Scienza 2016 è “Segni“, motivo per cui contemporaneamente si è svolta anche la presentazione della mostra dell’artista friulana Vania Comoretti, presente ad Andora per l’occasione, dal titolo “Sign of life – Rappresentare il gesto“, un corpus di opere strettamente collegate ai due laboratori didattici previsti “Segni di civiltà – le più antiche tracce del popolamento umano in Italia” e “Tracce di pietra – la scheggiatura della selce e le tracce d’uso sugli strumenti“.

Le opere esposte dalla Comoretti rappresentano parte di due progetti, quello relativo alla serie “inTRA“, dove il corpo e la sua reazione al contatto prolungato con gli oggetti esterni (dal cinturino dell’orologio all’elastico degli slip) si traducono in una metafora dello scorrere del tempo e dei piccoli o grandi avvenimenti che lasciano su ognuno di noi delle tracce. E “Sign” (Segno), dove l’artista, attraverso una serie di disegni che nelle inquadrature rimandano al concetto di close-up (primo piano), analizza il linguaggio gestuale concentrandosi su gesti espressi attraverso le mani.

Particolarmente entusiasti il primo cittadino andorese che ha ricordato l’importanza di una struttura accogliente e funzionale come palazzo Tagliaferro capace di ospitare eventi di livello Nazionale ed Internazionale garantendo un impegno di qualità nel settore della cultura da parte della città come nel caso del legame con il Festival della Scienza, e dell’assessore alla cultura nella doppia veste di amministratrice e dirigente scolastico circondata da un gruppo di studenti delle Primarie invitati a partecipare alla giornata di inaugurazione.
La Mostra di Vania Comoretti resterà visitabile ad ingresso libero fino al 20 novembre, nelle sale del museo mineralogico Dabroi al primo piano di palazzo Tagliaferro naturalmente ad Andora.





