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Tirreno Power: sindaci e sindacati chiedono vertice urgente a Roma

Vado Ligure. “Il governo deve impedire che i licenziamenti siano posti nero su bianco”. Questo il leit motiv che lavoratori, sindacalisti e i sindaci di Vado Ligure e Quiliano Monica Giuliano e Alberto Ferrando hanno portato all’attenzione del prefetto Giorgio Manari che li ha ricevuti in mattinata. Al rappresentante del governo è stato chiesto un incontro urgente al Mise il ministero dello sviluppo economico.
“Non posso credere ma purtroppo è vero – ha tuonato Monica Giuliano –  che Tirreno abbia assunto una misura del genere senza neppure attendere l’esito di due importanti partite, la prima riguarda il riconoscimento di area di crisi per il Savonese. La Regione ha dato il disco verde e ritengo che il governo possa farlo a breve, la seconda non meno importante è quella della reindustrializzazione delle aree”. Ha proseguito la Giuliano: “Ora è ovvio che davanti ad uno scenario simile serve un’azione di responsabilità da parte dell’azienda che deve tornare a trattare sulla partita degli ammortizzatori sociali, ma serve sopratutto un input deciso da parte del governo.
Non stiamo parlando di migliaia di persone ma di 186 dipendenti spalmati sui vari siti italiani. Non solo una soluzione si può e si deve trovare, ma l’esecutivo deve e può prevedere degli incentivi e dei percorsi rilevanti”. Amara ironia quella del collega quilianese della Giuliano, Alberto Ferrando: “I responsabili di Tirreno non hanno perso tempo e non appena si stava avviando un processo interessante che potrebbe portare al riconoscimento di area di crisi del Savonese, hanno inseguito la scorciatoia comoda ma deleterea dei licenziamenti. D’altra parte non vediamo nulla di nuovo sotto il sole. Un territorio dal quale l’azienda ha ricavato moltissimo, ancora una volta viene maltrattato e bistrattato”

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