Economia In Primo Piano

Aumentano le imprese nel savonese: 131 aziende in più

Genova. E’ positivo il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese nella provincia di Savona. Secondo i dati elaborati da Unioncamere Liguria, infatti, tra aprile e giugno 2016 le imprese attive nel nostro territorio sono aumentate di 131 unità. Positivi anche i dati su Imperia (+146) e su La Spezia (+133). Sol segno “meno” invece Genova, che ha perso 293 imprese: ma c’è da considerare che incidono fortemente le cessazioni d’ufficio: al netto di queste, infatti, il saldo risulterebbe attivo (+416 attività).
Più in generale, tra aprile e giugno 2016 in Liguria il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese resta ancora attivo, +117 unità, anche se in netta diminuzione rispetto allo stesso trimestre degli anni precedenti. Lo stock a fine giugno è stato pari a 162.704 imprese, lo 0,5 per cento in meno rispetto a giugno 2015.

Dall’analisi delle dinamiche settoriali, si rileva in particolare la grave crisi che sta vivendo il commercio (181 attività in meno), i trasporti (-70 imprese) e le attività produttive (-65 imprese); maggior dinamismo nei servizi alle imprese (+34) e nell’agricoltura (+14).

I settori che a Savona hanno registrato bilancio positivo sono le imprese turistiche, con un saldo pari a +17, seguite dai servizi alle imprese (+8) e dalle costruzioni (+7).
Dal punto di vista delle forme giuridiche adottate dalle imprese, spicca il contributo delle imprese individuali (399 imprese in più nel trimestre in esame), pari ad un tasso di crescita dello 0,5 per cento. Di segno positivo anche il saldo per le imprese artigiane, +162 unità, con un tasso di crescita pari allo 0,4 per cento. La provincia di Savona ha registrato 22 imprese in più.
Nel comparto artigiano i settori economici che hanno registrato i saldi positivi più consistenti sono le costruzioni (+81unità), il noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+41), le attività manifatturiere (+17) e il turismo (+10). In sofferenza il settore dei trasporti (-18 imprese). C’è da dire che l’edilizia, insieme al comparto assicurativo, è il settore che registra il tasso di sopravvivenza più basso, con una capacità quindi minore di proseguire l’attività.
Sul fronte giovanile il saldo è stato più consistente, +478 imprese e ha riguardato tutte e quattro le province: a Savona sono 94. Infine le imprese straniere hanno registrato un saldo pari a +242 unità, di cui 45 a Savona.
c.s.
 

Informazioni sull'autore del post