Savona. Tra il serio ed il faceto tracciamo un bilancio della stagione calcistica delle squadre savonesi attraverso il pagellone di fine campionato. Buon divertimento.
FINALE – voto 10 (cum laude). E’ Leicester nostrano declinato al profumo di pesto. La perfezione scesa in terra. Buttu come Ranieri. Meriterebbe un monumento in Piazza Vittoria Veneto per aver riportato i fasti in Riviera dopo oltre cinquant’anni. La D da quelle parti l’ ulitma volta la videro ai tempi in cui Jimmy Fontana cantava “Il Mondo”. Gira il mondo, gira…e questa volta ha girato tutto per il verso giusto. Se il giocattolo non verrà smembrato ci sarà da divertirsi e la torçida giallorossa ha già la testa ed il cuore ai derbissimi con Vado e Savona.
ALBENGA – voto 9 Per aspera ad astra. Dalle stalle alle stelle. In quattro mesi brucia tappe e avversari fiondandosi dal terz’ultimo posto di dicembre al terzo di aprile. Il play off vinto a Pietra Ligure è stato un capolavoro. Dodici anni dopo si torna in eccellenza, Tomatis ha mantenuto la promessa.
ALBISOLA – voto 8 Campionato ammazzato sul nascere. Fino a gennaio non ce n’è stato per nessuno poi un po’ di stanchezza ha causato qualche passaggio a vuoto che non ha compromesso la vittoria finale. Primato mai in discussione, pronostico rispettato. Uniche due macchie di una stagione sensazionale sono state il mancato “triplete” e la stangata da 5 turni di squalifica inflitta ad Alessi. Peserà sul prossimo campionato di Eccellenza dove la squadra di Monteforte vuole essere protagonista.
BRAGNO – voto 7 Con maggior convinzione e qualche pareggio in meno l’obiettivo play off poteva anche essere alla portata. Resta una stagione solare chiusa con l’addio del sempiterno Marotta e l’imbattibilità del Ponzo immacolato da un anno.
VADO – voto 6 In attesa della bella contro la Fezzanese che deciderà la stagione, il voto è il risultato della media tra il 4 del girone di andata tutto lacrime e sangue e l’8 dell’ultima fase post Fossati con la rimonta fallita per un soffio. Resta un mistero come una squadra in casa possa vincere solo 3 partite e perderne ben 9!!!
PIETRA LIGURE – voto 5 Stagione fallimentare come l’ha definita Ferraro. La squadra era partita per “spaccare” ed è stata “spaccata”. Ottobre da incubo e distacco dall’Albisola subito siderale, nelle due sfide con i ceramisti ne sono successe di tutti i colori con i bianco celesti usciti puntualmente con le ossa rotte. Il secondo posto era il minimo sindacale e lasciava ben sperare ma non si erano fatti i conti con il ciclone Albenga. Qualche chance la lascia il possibile ripescaggio.
SAVONA – voto 4 Togliete il cappio della penalizzazione e ritroverete la squadra sana e salva a metà classifica. Assurdo retrocedere in questo modo con una squadra che avrebbe garantito ben altri scenari. Braghin ha fatto il suo malgrado fosse seduto sul ciglio di un vulcano in perenne agitazione, la società no ed è un dato di fatto: 8 punti di penalità su 14 sono arrivati per inadempienze. Per la serie ” se cade il mondo allora ci spostiamo”. Gli striscioni precipitano da dove sarà durissima risollevarsi in tempi brevi, il prossimo anno, salvo avventurosissimi ripescaggi, al Bacigalupo al posto di Pisa, Lucchese, Ancona e Pistoiese si vedranno Finale, OltrepoVoghera, Ligorna: sic transit gloria mundi!
CAIRESE – voto 3 A furia di danzare sull’orlo del baratro prima o dopo ci si finisce dentro. I Valbormidesi abdicano nel peggiore dei modi al cospetto di un mediocre Rapallo che era stato ridicolizzato dal Finale solo due settimane prima. Al netto di orazioni sull’onestà altrui vera o presunta, resta il suicidio totale di una squadra che paga il rendimento troppo altalenante. La sconfitta casalinga contro il Lerici ed il pareggio stentatissimo nella gara di ritorno sono stati la “tomba” del team di Giribone.
QUILIANO – voto 2 Il nulla.





