La pokeria genovese detentrice del titolo “Miglior pokeria d’Italia 2024”, secondo i risultati del contest della popolare piattaforma di delivery, ha presentato per la nuova edizione 2025 (in cui la votazione sta avvenendo in questi giorni e scadrà domenica) la sua candidatura con una canzone rap interamente in dialetto genovese.
La canzone è frutto di una collaborazione con l’artista genovese Mike fC e l’agenzia di comunicazione Kroma Studio. Mike fC, acronimo che sta per Mike from Campo, pseudonimo di Michele Ferroni, è noto al pubblico per le sue interviste e canzoni volte a valorizzare la lingua ligure.
“Abbiamo portato il dialetto genovese su Instagram e su TikTok, là dove oggi si formano linguaggi, identità e immaginari delle nuove generazioni”, afferma il cantante Mike fC, “il rap diventa così il terreno di confronto ideale, capace di unire competizione, ironia e identità culturale”.
Il video rap è stato realizzato costruendo un dissing narrativo tra due mondi.
C’è la tradizione, rappresentata dalla cucina ligure più iconica, dalla salsa di noci alla focaccia. E c’è l’innovazione, incarnata dalla bowl, con la sua possibilità di personalizzarla, scegliendo gli ingredienti per ogni gusto e ordinarla con le app di delivery.
“Chi ha detto che il genovese è solo canzoni nostalgiche del passato? Il dialetto può essere contemporaneo e perfettamente integrato nel mondo digitale”, prosegue Mike fC.
I numeri parlano chiaro. In meno di 24 ore, dalla sua pubblicazione, il contenuto ha generato mezzo milione di visualizzazioni, più di 30mila like, 800 commenti e più di 2000 condivisioni.
“La campagna social non contrappone passato e futuro ma li mette in relazione. Il dialetto non viene celebrato come elemento folkloristico, bensì utilizzato come linguaggio vivo, capace di parlare ai giovani nei contesti che abitano ogni giorno”, dice Federico Mazzanti, co-founder di Kroma studio.
Numeri, infatti, che raccontano un coinvolgimento spontaneo del pubblico dei social, segno di una community che si riconosce nel contenuto e lo rilancia.
Il progetto dimostra come da una semplice candidatura a un premio, il dialetto genovese diventi un caso di comunicazione capace di far convivere tradizione e innovazione anche dentro una bowl.






