Nel contesto progettuale e approvativo del raddoppio ferroviario della tratta FinaleLigure–Andora, il Comune di Finale Ligure ha trasmesso alla Conferenza dei Servizi
istruttoria il proprio articolato parere tecnico elaborato dagli uffici comunali competenti
in materia urbanistica, idraulica e geotecnica. Pur riconoscendo la valenza strategica dell’opera per la mobilità locale, regionale, nazionale e per il potenziamento del corridoio ferroviario internazionale tirrenico, il
Comune ha espresso un assenso condizionato, vincolato al superamento di criticitàtecniche, idrogeologiche e urbanistiche ritenute non derogabili e all’attuazionedi preciseprescrizioni progettuali e operative. Sicurezza idraulica e sostituzione del ponte sul Torrente Pora
Il tema più rilevante riguarda la sicurezza idraulica del Torrente Pora, punto criticoper
l’intero assetto urbano di Finale Ligure. Il progetto al momento redatto prevedeil
mantenimento dell’attuale e datato ponte, per il quale studi anche recenti hannoaccertatoil non rispetto degli standard di sicurezza idraulica stabiliti dalle normative nazionali edai
piani di bacino. Le pile del ponte in alveo costituiscono infatti un ostacolo significativoal
deflusso delle acque in caso di piena, con rischio di esondazione nei quartieri circostanti. Ciò considerato, viene richiesta la completa sostituzione del ponte, da inserire giànellafase di progettazione definitiva del raddoppio ferroviario, con una nuova opera privadi pilein alveo, in modo da consentire il pieno deflusso dell’acqua anche in condizioni di pienastraordinaria. La richiesta è supportata da uno studio idraulico comunale del 2023 che ha evidenziatounlivello di rischio superiore a quello stimato nei piani di bacino precedenti. Pertanto, vienerichiesta a RFI una nuova perizia idraulica e strutturale aggiornata, oltre all’attivazione, senecessario, di procedure di deroga presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per
consentire la sostituzione del ponte all’interno del progetto complessivo del raddoppioferroviario entro i parametri di sicurezza.
In caso contrario, significherebbe “congelare” una vulnerabilità nota e documentata, esponendo il territorio a rischi non più accettabili in base alla normativa vigenteevanificando gli sforzi di pianificazione idrogeologica compiuti negli ultimi anni, nonchél’esposizione dell’ente gestore a ripercussioni legali in caso di eventi alluvionali condanni apersone o beni. Snodo viario di Finalmarina e opere legate all’intermodalità
Per quanto concerne la stazione ferroviaria di Finale Ligure Marina, destinata adivenirel’unico nodo costiero attivo tra Savona e Albenga, vengono considerate insufficienti leprevisioni di RFI, limitate a interventi di restyling e adeguamento dell’edificio storico. L’incremento dei passeggeri giornalieri stimato è da 6.000 a oltre 8.000 unità, conunbacino di utenza di 47.000 residenti e circa 180.000 presenze turistiche annue, il cherichiede soluzioni adeguate alla gestione dei flussi di traffico previsti a raddoppioultimato. Pertanto viene proposta a RFI una revisione integrale del progetto, al fine di assicurareuncorretto inserimento urbanistico e funzionale del nuovo hub e garantire l’accessibilitàuniversale, la sicurezza dei flussi pedonali e la continuità con il tessuto urbanoesistente. Questo attraverso la realizzazione di un hub intermodale ferro/gomma di nuovaconcezione, localizzato a ponente della stazione, con una superficie di circa 7.750mq. L’hub dovrà comprendere un parcheggio “Park&Ride” con almeno 250 posti auto, unterminal bus con 8 stalli operativi, aree “Kiss&Ride”, stalli taxi e oltre 200 postazioni per
biciclette dotate di videosorveglianza e punti di ricarica per e-bike. È stata inoltrerichiestaa RFI la redazione di uno studio di traffico multimodale aggiornato, che dimostri lacompatibilità del progetto con i flussi veicolari e pedonali, anche in relazione allanuovaviabilità prevista dal Masterplan delle aree ex Piaggio, che comporterà lo spostamentoamonte della SS1 Aurelia. Commistione e interferenze Masterplan progettuale “ex aree Piaggio” ecoordinamento
A seguito dell’analisi tecnica del progetto, vengono rilevate alcune interferenze trail pianoregolatore della stazione e gli interventi previsti dal Masterplan di riqualificazionedellearee ex Piaggio, in particolare in relazione al nuovo tracciato della SS1 Aurelia eallacontinuità dei collegamenti tra città e litorale. L’Amministrazione propone la definizionedi
un accordo tra RFI ed i proprietari delle aree, accompagnato da una cabina di regiatecnicadi coordinamento. Espropri e compensazioni
Aspetto critico e richiedente ulteriori specifiche quello che riguarda la gestione degli
espropri nel territorio comunale, che interessano circa 4.700 mq in via definitivaeoltre2.800 mq in servitù.
Vengono infatti rilevate carenze documentali nella Relazione Giustificativa, la qualenonchiarisce le motivazioni tecniche né le caratteristiche catastali dei fabbricati daacquisire. È stata quindi richiesta la predisposizione di un “Dossier Fabbricati” specificoper FinaleLigure, con dettaglio delle superfici, del numero di unità abitative e dei valori estimativi, nonché la verifica della reale indispensabilità degli immobili oggetto di esproprioelapossibilità, ove tecnicamente fattibile, di asservimenti parziali in alternativa
all’acquisizione totale. Il Comune ha inoltre chiesto l’elaborazione di adeguare i criteri di indennizzo ai valori di
mercato. Criticità geotecniche e idrogeologiche
Restando in attesa dei chiarimenti già richiesti in data 29 agosto 2025, per i quali all’Entenon è ancora pervenuta risposta, il Comune ha inoltre posto particolare attenzionesugiàindicate questioni di natura geotecnica ed idrogeologica, chiedendo che tutte leoperericadenti in aree di pericolosità idraulica e geomorfologica siano sottoposte a unarevisione progettuale e istruttoria completa, corredata da studi idraulici, geotecnici edi
stabilità, con l’obiettivo di assicurare che il raddoppio ferroviario sia pienamentecompatibile con le condizioni di sicurezza del territorio finalese. Tra queste risultano di particolare attenzione le operazioni sulla galleria CaprazoppalatoBorgio, per le quali sono già state individuate lacune progettuali e carenze di dettagliotecnico nelle analisi geologiche e strutturali per un’area che per sua natura richiedespecifiche modalità di avanzamento e consolidamento, che RFI dovrà definire inmodopuntuale. Per quanto riguarda le opere civili del viadotto Bottasano e i depositi provvisori dei
materiali di scavo, entrambi ricadenti in aree a pericolosità idraulica (P3–P1), il Comuneha richiesto a RFI una perizia idraulica di dettaglio, con aggiornamento del quadroconoscitivo e verifica di compatibilità con il Regolamento Regionale n. 1/2025econil
PGRA vigente. È stata inoltre avanzata la richiesta di analisi traiettografiche per la falesia ex cavaDeNegri, all’ingresso della galleria Caprazoppa lato Finale, dove sorgeranno la centraleidricae i piazzali di cantiere, area già soggetta a caduta massi e instabilità diffusa. Parere finale
Alla luce di quanto esposto, il Comune di Finale Ligure esprime parere favorevolecondizionato al progetto di raddoppio ferroviario Finale Ligure–Andora, subordinandol’assenso all’integrale recepimento delle prescrizioni e degli approfondimenti richiesti. L’efficacia del parere è vincolata alla formale approvazione delle condizioni elencateinConferenza dei Servizi e al conseguente adeguamento del progetto da parte di RFI. Incasodi mancato accoglimento delle stesse, l’assenso comunale dovrà intendersi sospeso. Obiettivo primario dell’Amministrazione resta la tutela della sicurezza idraulicaegeotecnica del territorio, la piena funzionalità del nodo ferroviario di Finale Ligureela
coerenza urbanistica con il piano di rigenerazione delle aree ex Piaggio, a garanziadi
un’infrastruttura realmente sicura, efficiente e integrata nel contesto urbano.







