

«L’attentato contro il giornalista Sigfrido Ranucci, che ha messo in pericolo non solo la sua vita ma anche quella dei suoi familiari, è un atto vile e intollerabile. Un gesto criminale che colpisce al cuore i valori della nostra Repubblica e che riporta alla mente pagine oscure della nostra storia che abbiamo il dovere di non dimenticare e di non permettere che si ripetano mai più». Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, commentando l’attentato al giornalista della Rai, Sigfrido Ranucci, e alla sua famiglia, avvenuto nella notte.
«Attaccare un giornalista significa attaccare la libertà di stampa, uno dei cardini della nostra democrazia – prosegue la sindaca – A nome dell’intera città di Genova, esprimo la mia profonda solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia. Nessuno deve pagare un prezzo così alto per svolgere con serietà e determinazione il suo lavoro».
Salis aggiunge che «Non si può pensare di poter mettere a tacere la verità con la violenza o con oscure manovre di potere. E chi ha ruoli pubblici e istituzionali ha una responsabilità ancora più grande. Non possiamo permetterci ambiguità, né parole che legittimano il disprezzo o la delegittimazione del lavoro giornalistico. Le domande possono essere scomode, certo, ma è proprio questo il compito della stampa: disturbare il potere, non compiacerlo».






