Prosegue l’attività di prevenzione della Polizia di Stato nella provincia di Savona. Nei primi sei mesi del 2025, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura ha emesso 157 provvedimenti personali nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, con l’obiettivo di prevenire nuovi reati e proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione.
L’attività istruttoria, condotta anche sulla base delle segnalazioni provenienti da Carabinieri e Polizie Locali del territorio, ha portato all’adozione di 35 avvisi orali, 72 fogli di via obbligatori, 9 divieti di accesso a locali pubblici (D.Ac.Ur.) e 41 ammonimenti, in prevalenza per violenza domestica.
Si tratta, in generale, di strumenti giuridici che non puniscono un reato già commesso, ma mirano a impedire che determinate condotte possano sfociare in episodi più gravi, agendo su soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Una funzione “monitoria” che, come sottolinea la Questura, si rivela nella maggior parte dei casi utile ed efficace, soprattutto per evitare recidive.
Attenzione a giovani e minorenni
Tra i 35 avvisi orali emessi, spicca l’intervento a carico di un gruppo di giovani — tra cui quattro minorenni — deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà il 5 marzo dai Carabinieri di Varazze, per aver preso parte a una violenta rissa con lancio di oggetti pericolosi, avvenuta nel centro storico della città il 24 febbraio. L’episodio, che aveva generato forte allarme sociale e ampia eco mediatica, è stato seguito da un pacchetto di provvedimenti, compresi sette avvisi orali rivolti a minorenni, anche coinvolti in numerosi furti di ciclomotori nel capoluogo. Tali misure sono state adottate in applicazione del Decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, noto come “Decreto Caivano”, che rafforza gli strumenti di prevenzione contro disagio giovanile, criminalità minorile e povertà educativa.
Rimpatri con foglio di via e divieti di ritorno
Molto consistente anche il numero di rimpatri con foglio di via obbligatorio, adottati in 72 casi ai sensi dell’articolo 3 del D.Lgs. 159/2011. Tali provvedimenti colpiscono persone non residenti nei comuni in cui sono stati fermati, vietando loro di farvi ritorno per un determinato periodo.
A beneficiarne sono stati, ad esempio, i comuni di Savona e Albenga, interessati da episodi di violenza e reati predatori. Ad Albenga, il foglio di via ha raggiunto alcuni giovani, anche provenienti da altre regioni, deferiti per la rissa esplosa durante il Palio dei Rioni nell’estate 2024. A Savona, sono numerosi i provvedimenti legati a furti ai danni del centro commerciale “Il Gabbiano” e di altre attività commerciali, tra cui quello emesso nei confronti di una donna residente in provincia di Cuneo, denunciata l’8 maggio per furto.
Analogo provvedimento è stato notificato a un giovane savonese deferito dai Carabinieri di Albisola Superiore il 14 giugno, per oltraggio a pubblico ufficiale e ubriachezza, a seguito di un episodio notturno al confine con Albissola Marina. Nel ponente savonese, invece, è stato allontanato un ragazzo di Novara, sorpreso a portare oggetti atti a offendere all’interno di una nota discoteca di Alassio.
Provvedimenti per la sicurezza urbana: 9 D.Ac.Ur.
In nove casi, la Questura ha adottato il divieto di accesso a pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento (D.Ac.Ur.), introdotto nel 2017 per tutelare il decoro urbano e prevenire situazioni di degrado o pericolo in aree sensibili delle città.
Tre di questi provvedimenti sono stati emessi per episodi avvenuti nella zona Darsena di Savona, centro della movida giovanile e già oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine per episodi di aggressione e disordini notturni. Un altro caso riguarda Varazze, dove un giovane cittadino albanese, deferito dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Savona, è stato colpito dal D.Ac.Ur. dopo aver commesso minacce aggravate, porto abusivo di oggetti atti a offendere e resistenza a pubblico ufficiale nei pressi di uno stabilimento balneare, lo scorso aprile.
Violenza domestica e stalking: 41 ammonimenti
Particolare attenzione è stata infine rivolta alla tutela delle vittime di violenza domestica e atti persecutori (stalking). La Divisione Anticrimine ha emesso in totale 41 ammonimenti, di cui 36 per violenza domestica (ai sensi dell’articolo 3 del “Decreto Caivano”) e 5 per stalking (in base all’articolo 8 del D.L. 11/2009).
Strumenti spesso decisivi per interrompere sul nascere dinamiche relazionali pericolose e proteggere le persone più fragili, come donne, minori e anziani. “Gli ammonimenti – sottolinea la Questura – assumono una rilevanza significativa nell’evitare che episodi anche inizialmente di lieve entità possano degenerare in un crescendo di violenza, fino al possibile compimento di atti estremi”.
Un bilancio che conferma la strategia preventiva
I 157 provvedimenti complessivamente adottati nel primo semestre dell’anno confermano l’impegno della Polizia di Stato nel presidio del territorio e nella prevenzione delle situazioni a rischio, in stretta collaborazione con le altre forze dell’ordine e con le amministrazioni locali. Una strategia che si basa su controlli capillari, ascolto del territorio e utilizzo tempestivo degli strumenti normativi disponibili, nella consapevolezza che la sicurezza non si costruisce solo con la repressione, ma anche – e soprattutto – con la prevenzione.






