“Le scelte di bilancio della giunta Bucci mettono in evidenza una totale mancanza di programmazione e l’assenza di misure in favore delle categorie più fragili”
Selena Candia, capogruppo di AVS in consiglio regionale, boccia senza appello la variazione di bilancio approvata oggi dalla maggioranza.
“Speravamo in una maggiore attenzione, da parte del centrodestra, alla nostra proposta di raddoppiare gli stanziamenti per gli interventi di prevenzione della violenza di genere e per le misure a sostegno delle donne e dei minori vittime di violenza. Ci sembrava un atto concreto e un segnale tangibile di vicinanza alle donne, soprattutto alla luce della recente recrudescenza di femminicidi, ma purtroppo la giunta Bucci non era dello stesso parere”, denuncia Selena Candia.
“La nostra idea di programmazione per il futuro della Liguria è ben diversa rispetto al centrodestra. Nel nostro bilancio ci sono, innanzitutto, i fondi per garantire il salario minimo di 9 euro all’ora per le ditte che lavorano negli appalti della Regione. E poi c’è l’emergenza abitativa, che non trova alcuna risposta da parte della nostra classe dirigente. A Genova ci sono 10 mila persone che aspettano un alloggio popolare e 2 mila appartamenti pubblici vuoti e inutilizzabili perché sono diventati inagibili a causa della scarsa manutenzione”, ricorda la capogruppo di AVS in consiglio regionale.
“La sanità soffre di un problema strutturale: è insufficiente difendere l’esistente. Il buco di bilancio rimane, anno dopo anno, e il servizio continua a peggiorare, con prestazioni ridotte e attese sempre più lunghe. C’è solo una soluzione definitiva: bisogna puntare ad avere più risorse per la nostra sanità”, afferma Selena Candia.
“Anche le politiche ambientali ci lasciano perplessi. Si spende molto per ripristinare le infrastrutture danneggiate dal maltempo, ed è una scelta condivisibile, ma sono scarsi gli investimenti per la difesa del suolo, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la lotta al cambiamento climatico. Sollecitiamo lo stanziamento di fondi per ridurre l’impatto del cemento sul nostro territorio e per de-impermeabilizzare il terreno. Bisogna uscire dalla logica dell’emergenza e avviare una pianificazione regionale seria per evitare nuovi danni”, è l’invito di Selena Candia.






