Il Genoa affonda definitivamente nel secondo tempo contro la Juventus aggravando la sua crisi di gioco e risultati. Dopo Venezia e il Derby i rossoblu di Gilardino sembrano aver perso l’orientamento in un campionato che sembra promettere solo lacrime e sangue. Contro i bianconeri sarebbe stato difficile comunque, a complicare e a rendere impossibile qualsiasi ipotesi di risultato positivo, l’assenza di pubblico. Dopo i disordini post derby saranno due le gare a porte chiuse che dovranno giocare i rossoblu. La Juventus risolve il problema del goal dopo 3 gare a secco e mantengono la porta inviolata stabilendo ancora un record. Dopo un primo tempo equilibrato senza tiri in porta su entrambi i fronti, nella ripresa un falo di mano di De Winter ha spianato la strada alla squadra dell’ec Thiago Motta che poi ha dilagato. Il rigore che sblocca il risultato lo segna Vlahovic dopo 10′, lo stesso Vlahovic raddoppia una manciata di minuti dopo, nel finale Conceiçao chiude i conti. L’unico tiro in porta del Genoa lo scocca Kassa al 35′ della ripresa: un vero disastro.
GENOA-JUVENTUS 0-3
Reti: st 48′ (rig.) e 55′ Vlahovic, 90′ Conceicao
GENOA (3-5-2): Gollini; De Winter, Bani, Vasquez; Zanoli (40′ st Sabelli), Frendrup, Badelj (26′ pt Bohinen), Miretti (24′ st Kassa), Ahanor (24′ st Matturro); Vitinha (23′ st Ankeye), Pinamonti. A disposizione: Leali, Sommariva, Vogliacco, Marcandalli, Thorsby, Martin, Ekhator. All. Gilardino
JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Rouhi (29′ st Cambiaso), Bremer, Danilo, Kalulu (29′ st Savona); Fagioli, McKennie (17′ st Douglas Luiz); Yildiz (29′ st Thuram), Koopmeiners, Nico Gonzalez (17′ st Conceicao); Vlahovic. A disp. Di Gregorio, Pinsoglio, Cabal, Gatti, Locatelli, Mbangula. All. Thiago Motta.
ARBITRO
Colombo (Assistenti Rossi C. e Mokhtar, IV ufficiale Tremolada, Var Guida, Avar Di Bello).







