Cultura e Spettacoli Savona

Graphic Days all’ex carcere Sant’Agostino, Savona dal 7 al 10 maggio

Nato a Torino nel 2016 con l’intento di promuovere il valore culturale della comunicazione visiva e le sue contaminazioni, Graphic Days ospita ogni anno i protagonisti del visual design italiano e internazionale. Nel 2026, il festival ha dato vita ad alcune edizioni pop up dell’iniziativa diffuse sul territorio: dopo Milano, dal 20 al 26 aprile in occasione della Milano Design Week, Graphic Days arriva a Savona dal 7 al 10 maggio all’interno dell’ex carcere Sant’Agostino, un luogo attualmente in disuso per il quale è previsto un percorso di rigenerazione per diventare uno spazio di innovazione, animazione digitale dedicato a start up e imprese.

Filo conduttore dell’intervento a Savona sarà il social design, uno dei tratti distintivi di Graphic Days che dal 2020 usa gli strumenti del visual design per promuovere azioni sul territorio con ricadute sociali: attraverso interventi concreti e la collaborazione con istituzioni e enti del terzo settore, Graphic Days attiva sistemi e buone pratiche in ambiti diversificati, dalla rigenerazione urbana alla co-progettazione internazionale, ai progetti di cittadinanza attiva.

In particolare, con il progetto Mini Mega Spazio sono stati realizzati interventi in cortili scolastici, in carcere, in parchi e aree pedonali attraverso percorsi di coinvolgimento e sensibilizzazione delle comunità propedeutiche ad attività di urban painting, riforestazione e riqualificazione urbana.

“We Mix Design and People è il manifesto del nostro approccio” – affermano Ilaria Reposo e Fabio Guidacondirettori creativi di Graphic Days. – Il design per noi non ha una valenza esclusivamente estetica, ma ha un valore funzionale: serve a veicolare messaggi in modo chiaro, a sensibilizzare e responsabilizzare le comunità rendendole partecipi dei cambiamenti e ad accompagnare le trasformazioni, grandi e piccole, aiutando la cittadinanza ad immaginare e prefigurare gli sviluppi futuri. In questo contesto, il complesso di Sant’Agostino diventa contenuto oltre che contenitore: organizzare un’edizione pop up del festival al suo interno rappresenta essa stessa un’azione di social design.”

Questo nuovo festival si aggiunge a un carnet già ampio è particolarmente importante – dichiara il sindaco di Savona, Marco Russo – Il fatto che Graphic Days abbia scelto Savona come tappa intermedia tra la Milano Design Week e il Festival internazionale di Torino è da un lato il frutto di una lunga e proficua interlocuzione con gli organizzatori, dall’altro il segno più tangibile di una rinnovata attrattività di Savona alla quale abbiamo lavorato in questi anni e dall’altro lato ancora la dimostrazione che il Nord Ovest non è solo un’etichetta ma un riferimento territoriale che produce effetti molto concreti. In questo modo Savona si conferma una città capace di intercettare innovazione ed eccellenza, premessa fondamentale per il suo sviluppo”.

Ancora una volta – è il commento dell’Assessore alla Cultura, Nicoletta Negro – l’ex Carcere S. Agostino, dopo le tre edizioni di “Connexxion” e “Ora d’Aria” del 2025, riapre al pubblico con “Graphic Days”, un format collaudato ed autorevole a Torino, che prende forma per la prima volta a Savona. Ne siamo felici ed onorati: la rigenerazione dei luoghi passa anche da qui, dall’animazione culturale che coinvolge scuole e ragazzi con innovazione e divertimento”.

Osservare, trasformare, sperimentare, scoprire e divertirsi sono le 5 parole chiave che sintetizzano l’approccio di Graphic Days al social design e che guideranno il percorso di visita.

OSSERVA!

Elemento chiave del festival Graphic Days è la componente espositiva: immagini, messaggi e narrazioni visive provenienti da contesti diversi creano uno spazio di riflessione sui temi sociali, ambientali e culturali. All’interno dell’ex carcere saranno esposti alcuni progetti che attraverso la chiave del visual design mostrano esempi di trasformazione urbana ed evidenziano tematiche di carattere sociale:

Beyond Words

Una riflessione sul ruolo del type design come strumento di inclusione, per indagare attraverso progetti provenienti da contesti linguistici e culturali differenti come la progettazione tipografica possa comunicare accessibilità, rispetto e pluralità culturale.

Lo studio dei caratteri va oltre la semplice scelta di glifi leggibili o accessibili, considerando l’identità culturale, la diversità linguistica e i bisogni delle persone nel continuo tentativo di rispecchiare la complessità della società globale.

Note to Self. A recollection of memoires

L’opera riflette sul ruolo della memoria nel definire l’identità dei luoghi, attraverso un dialogo tra piano individuale e collettivo. L’intervento è stato realizzato da Guido de Boer, designer di origine olandese, per il cantiere della Cavallerizza Reale di Torino, complesso architettonico al centro di un processo di rifunzionalizzazione e rigenerazione urbana.

Il progetto si inserisce nell’ambito del festival Creative Roads, un programma diffuso di residenze, performance e attivazioni pubbliche che mette in dialogo musica, visual design e fotografia, nato dalla collaborazione tra C2C Festival, Graphic Days® e Paratissima e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo.

Posterheroes Collection
Una selezione di poster tratte dalle ultime quattro edizioni di Posterheroes, un concorso internazionale di comunicazione sociale promosso dall’associazione Plug dal 2011 che ogni anno invita la comunità creativa internazionale a prendere posizione: contro l’omologazione dei modelli educativi, contro la cultura della perfezione che trasforma gli errori in vergogna, contro le barriere visibili e invisibili che escludono chi non si conforma alla “normalità”, contro l’indifferenza che si annida dove manca empatia.

Disegni Malfatti

Un focus espositivo sarà dedicato alla figura di Giorgio Malfatti, creativo savonese capace di unire la disciplina della grafica milanese con una forte dimensione materica e territoriale. Dopo gli esordi artigianali a Savona e l’affermazione a Milano con importanti committenze, fonda lo studio S.MAL, lavorando tra industria, moda e comunicazione.

La sua opera testimonia una stagione in cui il progetto nasceva dal lavoro manuale e da una “mano che pensa”, capace di connettere estetica, industria e identità locale.

L’archivio dei lavori di Malfatti è oggi custodito dall’illustratore e graphic designer Alex Raso ed appartiene al figlio Marco Malfatti. La mostra è curata da Alex Raso e Riccardo Zelatore di Traumfabirk e in collaborazione con Graphic Days.

TRASFORMA!

Le pratiche partecipative alla base dei processi di trasformazione urbana invitano a immaginare nuovi modi di abitare lo spazio comune.

Facciamo Che

All’interno dell’ex carcere sarà presente l’installazione ludico-partecipativa Facciamo Che realizzata in collaborazione con materieunite e finalizzata ad attivare momenti di progettazione collettiva. L’attività, ispirata al progetto Mini Mega Spazio, è costituita da un kit indoor, composto da elementi modulari, flessibili e smontabili, progettati per adattarsi a contesti differenti: un’area gioco aperta a tutte le età, pensata come ambiente di progettazione libera e immaginativa per sperimentare le metodologie partecipative che Graphic Days applica in ambito urbano adottando l’approccio del design thinking per immaginare nuovi usi degli spazi e nuove forme di relazione tra persone, comunità e territori. Attraverso il gioco e la sperimentazione, i visitatori sono invitati a costruire, combinare e trasformare elementi, dando forma a visioni personali e collettive sullo spazio pubblico. L’evento diventa un luogo di incontro e dialogo transgenerazionale, in cui il fare condiviso attiva riflessioni sul costruire e trasformare lo spazio collettivo.

Day by Day
Una proiezione video che riunisce tre esperienze di rigenerazione urbana e culturale che trasformano spazi marginali, patrimoni in disuso e luoghi fragili in occasioni di relazione, cura e produzione culturale:

Mini Mega Spazio, progetto di Graphic Days, interpreta lo spazio pubblico come luogo di cura condivisa e sperimentazione collettiva. Attraverso urban painting, guerrilla marketing, azioni di rinverdimento e attività educative, aree marginali si trasformano in spazi di socialità, biodiversità e immaginazione comune.

Creative Roads, un festival continuo nato dalla collaborazione tra C2C Festival, Graphic Days e Paratissima con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, diventa pratica di attivazione culturale per accompagnare il percorso di trasformazione fisica della Cavallerizza Reale di Torino e prefigurarne la sua vocazione futura.

I progetti di Farm Cultural Park a Favara, Mazzarino, Agrigento e Palermo, mostrano come edifici e tessuti urbani in abbandono possano diventare centri di arte, educazione e innovazione sociale, restituendo valore ai luoghi attraverso la cultura.

Pur in contesti differenti, questi progetti condividono una stessa visione: portare bellezza nei luoghi meno visibili, favorire il dialogo tra persone e natura e promuovere il benessere collettivo attraverso processi condivisi.

SPERIMENTA!

Il nucleo operativo di Graphic Days è basato sul Print Club Torino, un laboratorio creativo di stampa nato a Torino nel 2015 e catalizzatore di una comunità creativa, dove tecniche analogiche e digitali si mescolano per dare vita a produzioni e progettualità inedite.

Live printing

Uno dei nuclei principali della presenza di Graphic Days consiste nella creazione di un’area dedicata alla sperimentazione manuale: un’area di lavoro pensata in modo specifico per le scuole che parteciperanno al festival giovedì e venerdì per avvicinare gli studenti a tecniche di stampa artigianale e sostenibile come serigrafia, timbri e letterpress per riscoprire il valore del fare con le mani. Per le famiglie, nel week end, sono presenti due laboratori creativi dedicati alla fascia 6-12 anni per avvicinare i più piccoli alle tematiche del visual e del social design, attraverso attività pratiche:

9 maggio ore 15.00-15.45

Programmiamo l’arte

Un laboratorio per bambini e bambine pensato per riflettere sul concetto di metodo come base del processo creativo, attraverso la realizzazione di un’opera collettiva, insieme armonico di lavori individuali. Il laboratorio prevede la creazione di percorsi installativi composti da strutture geometriche, pensati per essere sia realizzati sia attraversati fisicamente. In questo modo, lo spettatore/autore diventa parte attiva dell’esperienza.

A cura dell’Ordine degli Architetti di Savona.

10 maggio ore 15.00-16.00

Ridisegnare lo spazio

Il laboratorio invita bambini e bambine a osservare e rileggere uno spazio non più utilizzato, immaginando come potrebbe trasformarsi in qualcosa di nuovo. A partire dall’esplorazione dello spazio raccogliendo segni e texture attraverso la tecnica del frottage, si immaginerà una nuova identità per lo spazio — un parco, un luogo per incontrarsi, uno spazio per giocare o qualcosa di completamente inaspettato.

A cura di Print Club Torino

SCOPRI!

Caratteristica fondante l’approccio di Graphic Days è la capacità di creare occasioni di dialogo multidisciplinare e transgenerazionale, per favorire l’incontro tra prospettive e comunità e alimentare una cultura progettuale critica e inclusiva.

9 maggio ore 9.00-13.00

Coffee talk & Portfolio review

Un appuntamento dedicato alla scoperta e al confronto con alcune esperienze professionali del settore creativo: Si inizia alle 9.00 con un breve speech a cura di:

– Danilo Rolle: Creative & Design Lead esperto in UX/UI, branding e prodotti digitali; opera nella mentorship e guida la community DOTS.

– Fluido: studio multidisciplinare specializzato in Design della Comunicazione Visiva, direzione artistica e identità visiva per istituzioni e aziende.

– Rebigo: studio di illustrazione, fumetto e grafica che cura progetti editoriali e promuove il linguaggio dell’immagine.

A seguire, sessioni individuali di Portfolio Review da 15 minuti riservate a studenti e giovani professionisti.

Durante la mattinata sarà possibile usufruire della colazione offerta, un’occasione per fare networking e ingannare l’attesa in modo piacevole.

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