“È evidente che per parlare di Sanità non basta avere avuto una volta la febbre”. Angelo Gratarola, assessore regionale alla Salute e candidato della Lista Vince Liguria, risponde alle parole del consigliere Gianni Pastorino, che asserisce che Marco Bucci avrebbe proposto una ricetta per smaltire le liste d’attesa contraria a quella finora perseguita dall’amministrazione Toti.


“È fondamentale conoscere le cose di cui si parla – replica senza mezzi termini Gratarola a Pastorino -. La soluzione proposta è esattamente la stessa messa in atto finora e che ha già portato a concreti risultati di riduzione delle attese. Anche in questi anni la Regione ha potenziato al massimo la gestione della diagnostica pubblica, investendo moltissimo anche nell’acquisto di nuovi e tecnologicamente avanzati macchinari, in particolare nel campo della diagnostica per immagini, con 61 nuovi strumenti acquistati grazie ai fondi Pnrr. Laddove non era possibile implementare oltre le prestazioni per il pubblico, per non lasciare i cittadini senza prestazioni, ci si è rivolti al privato convenzionato. Va ricordato che le prestazioni erogate dal privato convenzionato sono completamente gratuite o coperte dal ticket. Rivolgersi quindi al privato accreditato, che altro non è che un’estensione del pubblico, non significa pagare per farsi curare, asserire ciò è un vergognoso falso. Al cittadino infatti non interessa chi eroga la prestazione ma solo che questa sia effettuata nei tempi garantiti. A meno che a sinistra, in caso di impossibilità di erogare una prestazione nel pubblico, decidano di non curare i liguri pur di non rivolgersi al privato accreditato”.
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