Genova Politica

Europee 2024, Cavo e Bozzano (Lista Toti): “Il PD fa un minestrone di numeri e non si accorge che il centrodestra è più forte grazie alla Lista Toti”

“Siamo contenti che il consigliere Arboscello e il Pd siano contenti del risultato. Sommando broccoli e patate esce un ottimo minestrone, ma i broccoli restano broccoli e le patate restano patate. Per trovare una chiave di lettura positiva all’esito di queste elezioni, i dem confrontano le consultazioni che hanno appena confermato un rafforzamento della maggioranza di governo ligure con l’esito delle Regionali del 2020. Conteggi sempre arditi e per nulla significativi, tanto più che a questo giro mancava la presenza della Lista Toti, cioè l’espressione civica del presidente che, proprio alla luce di questi risultati, si conferma la chiave vincente in Liguria come in molte realtà locali, capace di portare la coalizione oltre la sommatoria di voti di partito”. Rispondono così Ilaria Cavo, coordinatrice della Lista Toti, e Alessandro Bozzano, capogruppo in consiglio regionale, alle azzardate analisi del voto proposte da esponenti del Pd.

“L’unico paragone a breve termine per valutare l’esito delle Europee non può che essere un voto di respiro nazionale, come le Politiche del 2022, rispetto alle quali i partiti di centrodestra in Liguria escono rafforzati del 2%, con la crescita o la sostanziale tenuta di tutte le componenti, al contrario di ciò che è avvenuto nel centrosinistra. Se Arboscello e i dem vogliono continuare a vivere nel mondo dei sogni non saremo certamente noi a svegliarli. Ci penseranno ancora una volta, l’anno prossimo, i liguri, proprio come 5 anni fa. Alle Regionali del 2020, la gioiosa macchina da guerra di Pd e compagni, che alle Europee dell’anno prima aveva il 49,12%, si è risvegliata con il 38,90%, suo minimo storico, a fronte di un centrodestra al 56,13%, laddove i suoi partiti “tradizionali”, alle Europee dell’anno prima avevano raggiunto il 47,26%. E il tramonto di ogni illusione era di un arancione intenso, con la Lista Toti a fare la differenza”, concludono Cavo e Bozzano

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