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La techno corre per l’Europa: dalla Francia all’Italia e ritorno, il grido universale di Power

“Retraite, climat: même combat!” recita Planète Brûlée, brano techno di Planèt Boum Boum realizzato con Mathilde Caillard di Action Justice Climat Paris che è partito da Parigi durante le proteste per le pensioni e ha attraversato tutta l’Europa, raggiungendo anche l’Italia. Qui ha ispirato gli artisti Sharxx e Lotta, chiamati a comporre un brano techno per accompagnare le proteste di Fridays For Future: così nasce Power, la canzone che ha fatto ballare le principali piazze d’Italia durante lo sciopero globale per il clima del 6 ottobre scorso.

Un viaggio che non si esaurisce, anzi è appena iniziato: il 26 maggio, a Parigi, Sharxx e Lotta saranno con Planèt Boum Boum a La Magma, una camminata artistica che partirà alle 14:00 da L’Académie du climat, per lanciare Power, disponibile dalla mezzanotte successiva sulle piattaforme musicali.

“Un solo grido che unisca davvero tutta l’Europa verso un unico fine: la giustizia climatica. Questo il mio sogno per Power, una canzone nata dalla contaminazione internazionale e fin da subito appartenuta a tutti e tutte. Quale posto migliore di Parigi, che l’ha ispirata, per lanciarla?” dichiara Lotta, artivista climatica“Gli amici di Planèt Boum Boum e Action Justice Climat Paris hanno accolto subito la proposta: dopo mesi in cui ci siamo detti che avremmo dovuto cantare insieme lo faremo davvero, e Power sarà la colonna sonora di una protesta senza confini geografici, culturali o linguistici, la techno come arma d’unione di massa.”

Power nasce dalla connessione di competenze ed energie diverse, prodotta dal giovane Sharxx, produttore musicale di Lotta.

“Ci hanno chiesto di produrre un brano per accompagnare le proteste di FFF in tutta Italia, in una decina di giorni insonni abbiamo costruito questo pezzo dalla carica contagiosa: la techno ti entra dentro, è in grado di unire le persone in un’unica onda al ritmo dei battiti che ci rendono vivi. Il suo potenziale non poteva esaurirsi nel ballo, come ogni forma artistica doveva farsi carico di un messaggio e attraversare con esso i tempi e i luoghi” aggiunge Sharxx, produttore musicale“Sono convinto che il tema della giustizia climatica non abbia confini, non ci sono schieramenti, distinzioni: il Pianeta è di tutti e di tutti l’obiettivo di continuare a viverlo come parte di un ecosistema, al ritmo dei suoi battiti, in armonia con la bellezza naturale che ci offre. La techno può ricordarci tutto questo, veicolare oltre ogni confine questa consapevolezza universale.”

Una collaborazione che affonda le sue radici nei mesi scorsi, quella tra Italia e Francia, che ha generato anche il reel virale di Toxic, per il quale Planèt Boum Boum ha utilizzato proprio una base di Lotta e Sharxx.

“Non è stupendo che di fronte ai diverbi politici, alle gelosie tra Stati, al nazionalismo che sta dilagando siano proprio i giovani a indicare la via della contaminazione e della solidarietà? Dove non arrivano i governi arriviamo noi, nella speranza che il nostro grido corale contagi l’Europa intera anche in vista delle imminenti elezioni europee.” conclude Mathilde Caillard, voce e volto di Action Justice Climat Paris “La techno raccoglie le voci di rivendicazione della  libertà che percorrono i luoghi e le generazioni, contro ogni forma di censura e di attrito tra popoli: siamo una sola umanità, parte dell’ecosistema Pianeta, balleremo, canteremo e protesteremo insieme finché avremo voce e corpo per farlo.”

Nei giorni successivi al lancio, martedì 28 e mercoledì 29, le proteste non si fermeranno: insieme a Lotta il collettivo francese porterà la techno per tutta Parigi, al ritmo di Power e Planète Brûlée.

 

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