Attualità Varazze

Varazze, strada del Beigua pubblica per evitare la chiusura del GeoParco

La strada del Beigua deve diventare pubblica per garantire al GeoParco un accesso in sicurezza ed evitare la chiusura del GeoParco nel lungo periodo. Se ne è occupato il tavolo tecnico “Strada d’accesso al GeoParco del Beigua” convocato in Regione dal consigliere Alessandro Bozzano, in collaborazione con il vicepresidente Alessandro Piana e gli uffici dell’assessore Giacomo Giampedrone con delega a Viabilità e Infrastrutture. All’incontro erano presenti: i sindaci di Sassello Marco Dabove, di Stella Andrea Castellini, di Cogoleto Paolo Bruzzone e l’assessore Ambrogio Giusto per Varazze. Presente anche  la Provincia di Savona con il presidente Pierangelo Olivieri e il consigliere delegato alla Viabilità Sara Brizzo. Per il Parco del Beigua hanno partecipato il presidente Daniele Buschiazzo e la direttrice Maria Cristina Caprioglio. 

“In qualità di consigliere regionale  da tempo monitoro e opero per richiamare l’attenzione sull’annosa situazione della strada del Beigua, che insiste sul Comune di Varazze, Stella, Sassello e Cogoleto. Questa strada rappresenta l’unico caso in Regione di viabilità privata d’accesso a un Parco regionale pubblico. Una situazione che determina enormi difficoltà nella manutenzione e chi l’ha percorsa, tra buche, asfalto deteriorato e protezioni ormai inesistenti, lo sa bene”, ha detto il consigliere di maggioranza Alessandro Bozzano.

 i sindaci di Sassello Marco Dabove, di Stella Andrea Castellini, di Cogoleto Paolo Bruzzone e l’assessore Ambrogio Giusto per Varazze. Presente anche  la Provincia di Savona con il presidente Pierangelo Olivieri e il consigliere delegato alla Viabilità Sara Brizzo. Per il Parco del Beigua hanno partecipato il presidente Daniele Buschiazzo e la direttrice Maria Cristina Caprioglio.

“Con il supporto di Regione Liguria finalmente siamo riusciti a trovare un accordo che potrà garantire alla strada del Beigua una manutenzione puntuale cosicché il nostro Geoparco abbia un accesso all’altezza, che punti alla valorizzazione di un bene ambientale dal valore inestimabile. Il prossimo passo sarà la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra tutti gli enti coinvolti per l’acquisizione delle parti private della strada, così da farle diventare pubbliche e quindi poter intervenire con risorse regionali per la messa in sicurezza”. 

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