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Un Fondo di 272 milioni per promuovere nuovi progetti nei territori interessati dai Piani Urbani Integrati delle Città Metropolitane

lI Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano ha annunciato il lancio del “Fondo Tematico Piani Urbani Integrati”, una significativa opportunità per promotori privati e partnership pubblico-private di accedere al sostegno finanziario per nuovi progetti di rigenerazione urbana, finalizzati a promuovere l’inclusione sociale e a combattere la vulnerabilità nelle città metropolitane.

Il Fondo, istituito nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si propone quindi di rafforzare gli interventi dei Piani Urbani Integrati già avviati dalle Città Metropolitane, favorendo ulteriori investimenti che garantiscono benefici economici, sociali ed ambientali a lungo termine, pur essendo finanziariamente autosufficienti.

Nel caso della Città Metropolitana di Genova, con i Piani Urbani Integrati l’Ente ha già ottenuto 141 milioni di euro per il suo PUI intitolato “Da periferie a nuove centralità urbane: inclusione sociale nella Città Metropolitana di Genova” che prevede 19 interventi, i quali puntano alla rigenerazione di territori, alla riqualificazione dell’accessibilità e delle infrastrutture, ed alla riduzione degli squilibri tra le aree centrali e quelle periferiche soprattutto in termini di servizi.

Il nuovo Fondo prevede quindi sostegni per promotori privati, coerenti con gli interventi selezionati per il Piano Urbano Integrato, raggruppati nei seguenti ambiti :

– la rigenerazione del tessuto urbano e sociale di Sampierdarena e bassa Val Polcevera nel Comune di Genova
– la realizzazione del Polo Scolastico del Ponente, come spazio polifunzionale aperto anche al quartiere e miglioramento della mobilità/accessibilità nell’area limitrofa
– il nodo urbano di Geo nell’area periurbana della val Polcevera (Genova-Ceranesi) per il miglioramento dell’accessibilità e l’inclusione sociale grazie alla rigenerazione di un nodo periferico della cintura genovese, anche a vantaggio della città capoluogo
– il nodo del torrente Secca nell’area periurbana della Val Polcevera (Serra Riccò – S. Olcese) per migliorare le interconnessioni con i principali poli di servizi pubblici (1 intervento)

Le iniziative sostenibili con il nuovo Fondo potranno riguardare vari settori, tra cui la rigenerazione urbana e lo sviluppo urbano sostenibile, l’edilizia sociale, il trasporto pubblico, la digitalizzazione, l’economia circolare e l’efficienza energetica.

Gli investimenti dovranno essere mirati a promuovere l’inclusione sociale e a combattere varie forme di vulnerabilità, aggravate dall’emergenza della pandemia.
Tra i principali benefici attesi: migliorare la qualità delle abitazioni, anche in un’ottica di sostenibilità; riqualificare le zone più degradate; dotare di infrastrutture digitali le aree urbane.

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