Intervento dei Carabinieri che nella giornata di ieri hanno salvato una donna di circa sessant’anni, dopo essere stata vista vagare barcollando a Giusvalla, si era sdraiata a terra a fianco della strada provinciale.

La pattuglia della Stazione di Sassello intervenuta sul posto ha subito capito di aver a che fare con una persona con problemi e sotto l’effetto dell’alcool. Le sue condizioni erano infatti buone, a dispetto del fatto che si fosse sdraiata a terra, ma il suo comportamento era immotivatamente ostile.
Le intemperanze della donna si sono poi trasformate in vera e propria rabbia all’arrivo dell’ambulanza della Croce Bianca di Giusvalla, come se la vista dei militi evocasse in lei ricordi tormentati. Il suo comportamento ha richiesto persino l’invio dell’automedica da Cairo Montenotte e, fra tentativi di morsi e improperi, i carabinieri e i volontari hanno cercato di convincerla a farsi prestare soccorso; la donna, però, piuttosto che andare in ospedale, sarebbe stata disposta a tutto: in un gesto disperato e irrazionale ha tentato di lanciarsi giù dalla breve scarpata che costeggiava la strada.
Il giovane militare in pattuglia con il suo comandante, però, ha intuito le intenzioni della sessantenne e, memore delle lezioni apprese alla scuola carabinieri dalla quale è uscito da pochi mesi, si è lanciato per prenderla al volo, finendo poi per cadere ma riuscendo comunque a farle scudo con il suo corpo.
Nessuna lesione riportata dalla donna, dunque, che è stata poi accompagnata al Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona con la scorta dai militari; per il carabiniere, invece, un po’ di abrasioni giudicate guaribili in cinque giorni e una divisa da sostituire, ma la soddisfazione di aver evitato quella caduta che, per una persona più avanti negli anni e in stato di alterazione psicofisica, avrebbe potuto avere ben altre conseguenze.






