Politica Savona

Ospedale San Paolo, i sindaci del distretto sociosanitario: “Necessario confronto con la Regione sulla Bozza del piano socio sanitario”

Al termine della riunione convocata sulla questione del punto nascite del San Paolo, i sindaci di Savona, Varazze, Quiliano, Albissola Marina, Albisola Superiore, Vado Ligure, Stella, Sassello, Bergeggi e Celle, hanno condiviso il seguente documento:

“I sindaci del distretto sociosanitario n. 7 savonese si sono riunioni oggi a seguito delle notizie apparse sui giornali con l’anticipazione della bozza del piano socio-sanitario che prevede la chiusura del punto nascite di Savona.

Innanzitutto, i sindaci rivendicano la necessità che si apra un confronto con la Regione sulla bozza del piano socio-sanitario affinché le politiche che incidono sul territorio vengano discusse e decise con gli enti territoriali. 

Inoltre i sindaci, in modo compatto, hanno ribadito che l’ospedale San Paolo è un presidio sanitario fondamentale per l’intera comunità; che è irricevibile anche solo l’ipotesi della chiusura di questo punto nascite, non per campanilismo, ma perché si colloca nel centro urbano più importante della provincia e serve un comprensorio di circa 160mila cittadini. 

Chiuderlo significherebbe perdere inevitabilmente non solo le future mamme del Levante e dell’entroterra, ma anche quelle della Valbormida che si rivolgerebbero ad altri presidi, anche fuori regione. 

Pertanto, abbiamo deciso di fissare una riunione con i sindaci del distretto valbormidese, aperto anche alle parti sociali, affinché questa posizione trovi la più ampia condivisione possibile. 

L’importanza dell’ospedale San Paolo per il nostro territorio è confermata dall’ampia mobilitazione di cittadini che si sono attivati in molteplici forme per difendere il punto nascite e il presidio sanitario. 

Abbiamo registrato positivamente le aperture manifestate della Regione in queste ore, ma si ritiene di tener alta l’attenzione fino a quando non verrà confermato ufficialmente e non si aprirà un effettivo confronto sul piano sociosanitario”.

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