“E’ necessario ridare dignità al lavoro per costruire sicurezza , senza attendere il prossimo infortunio mortale“. Lo afferma la CGIL Savona nelle parole del suo segretario, Andrea Pasa che punta l’attenzione sul problema della sicurezza sul lavoro in Liguria dove nel primi semestre del 2022 le denunce di infortunio sul lavoro sono state 15.386, in aumento di 6340 unità, pari al 70,1% rispetto allo stesso periodo del 2021. La Provincia di Savona ha registrato un +45,8% con 2.646 denunce.

“Come Cgil, Cisl e Uil di Savona siamo in attesa di una convocazione da parte della Prefettura da oltre 20 giorni per la sottoscrizione di un protocollo territoriale, così come già sottoscritto a Imperia il 12 agosto e a La Spezia il 20 luglio. Protocollo che potenzia le ispezioni e i controlli sul territorio a partire dalle attività che sono più soggette agli infortuni e all’emergenza caldo, che in questi mesi ha contribuito ad aumentare le denunce di infortunio e gli infortuni stessi“. Nella giornata di lunedì 22 agosto abbiamo inviato un’ulteriore richiesta di incontro urgente, con l’obbiettivo di addivenire quanto prima alla definizione di linee guida utili al contrasto del fenomeno, al fine di non rendere inutile l’intervento“.
“La sicurezza è direttamente proporzionale alla dignità e ai diritti. Continua ad essere troppo diffusa la convinzione che il lavoro sia precarietà, sfruttamento, competizione. No, il lavoro è realizzazione di sé, è produzione ma è anche il luogo dove si incontrano i diritti e la socialità. E salario dignitoso che restituisce valore sociale. Occorre ridare valore al lavoro e bisogna proprio partire dalle scuole. Anche così si costruisce sicurezza“.
“Enti locali competenti e Prefettura si facciano immediatamente carico di questa situazione insostenibile. Imprese, organi di vigilanza e associazioni di categoria si assumano le proprie responsabilità. È il momento di risposte certe sul tema degli infortuni sul luogo di lavoro e in itinere. Chiunque esca la mattina dalla propria casa per andare a lavorare o per un’esperienza formativa prevista dal proprio percorso di studi, deve avere la certezza di tornarvi la sera“, conclude PAsa.






