“Perche’ l’Italia e’ il paese più conservatore e retrogrado sull’obbligo della mascherina? Francamente non lo so. Gli altri paesi non la usano piu’ a scuola, a teatro, al cinema, sugli aerei. E da noi invece si continua imperterriti”. Lo afferma Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino di Genova. “Il Ministro della Salute afferma che e’ la scienza che decide, ma mi spiace contraddirlo. Rimaniamo l’unico paese (o uno dei pochi) con l’obbligo della mascherina a scuola. Non ci sono dati certi sul ruolo che le mascherine hanno avuto nel ridurre la trasmissione del contagio nelle scuole. Vaccinazioni, finestre aperte, lavaggio delle mani, distanziamenti e molti altri fattori potrebbero aver svolto un ruolo anche piu’ importante”, ha proseguito. “Quindi nessuna evidenza scientifica. Qualcuno ha poi verificato che i ragazzi a scuola usino correttamente la mascherina ( sopra il naso) per tutta la giornata (perche’ con omicron il naso fuori equivale a non averla) e la cambino ogni 6 ore? Chi ha messo l’obbligo ha fornito gratuitamente agli studenti mascherine ffp2 da cambiarsi ogni 6 ore? Se la risposta è no, piantiamola con questa presa in giro e la si finisca di dire che decide la scienza. Sull’obbligo delle mascherine a scuola (e non solo) ha deciso solo la politica e per questo se ne deve assumere tutte le responsabilità. Sulle scuole occorre dare un segnale gia’ in questo anno scolastico”, ha concluso.






