Attualità Genova

Genova, riqualificazione immobile ex ENEL in via Creto: diventerà una RSA e un centro per malati di Alzheimer

Il consiglio comunale di ieri ha valutato positivamente l’aggiornamento del Puc connesso al progetto di riqualificazione e riuso dell’immobile ex Enel in via Creto che, dagli anni Novanta, versa in stato di completo abbandono. L’aggiornamento approvato ieri prevede il superamento del progetto di housing social, rimasto irrealizzato dal 2009, a favore di un servizio sociale di tipo sanitario che prevede all’interno dello stesso edificio una struttura polifunzionale rivolta a diversi livelli assistenziali, tra i quali una Rsa, un nucleo per i malati di Alzheimer e centri diurni.

La progettazione nasce dalla collaborazione tra un team di architetti genovesi formati da Annalisa de Santis, Umberta Dufour, Federica Giovannone e Maria Letizia Grasso e lo studio di ingegneria Gte di Rovigo con la supervisione specialistica della Committenza che opera da anni nel settore socio sanitario. Molto proficua è stata anche la condivisione del progetto con la dirigenza Alisa, Asl 3 e con il Municipio Media Valbisagno, condivisione che è stata fondamentale per recepire le reali esigenze del territorio che hanno portato alla definizione degli spazi e delle dotazioni previste.

Il servizio si qualificherà come servizio privato di uso pubblico con vincolo di destinazione d’uso permanente, pertanto si propone di sottoporre le aree in oggetto all’ambito SIS-S. Nel sistema dei servizi del Puc il servizio sarà identificato come Servizio di Interesse Comune di quartiere, conteggiato nei bilanci degli standard urbanistici sia del Municipio sia dell’intero territorio comunale.

Ma di cosa si parla quando ci si riferisce ai Centri Alzheimer? Si fa riferimento a strutture di assistenza e cura temporanea finalizzate al trattamento intensivo dei degenti affetti da questa malattia neuro degenerativa e associata a disturbi del comportamento significativi e che non sarebbero gestibili con altre modalità assistenziali. All’interno di questi centri vengono proposti e incoraggiati gli incontri con le famiglie dei pazienti, per ascoltare le loro necessità e per condividere non solo ciò che è medico, ma anche ciò che è emozionale dando loro consigli e suggerimenti su come gestire le giornate dei loro cari. A questo percorso per le famiglie si affiancano le attività del centro diurno, un aiuto per ospiti e per i familiari per poter passare insieme delle ore in ambiente protetto. In questi centri, dunque, al supporto concreto del paziente si affianca di pari passo quello psicologico alle famiglie.

Fonte: Comune di Genova

Informazioni sull'autore del post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *