Un detenuto è morto nel carcere di La Spezia a causa di un presunto inalazione di gas tramite bomboletta. Inutili i soccorsi immediati degli agenti penitenziari. Fabio Pagani di UILPA spiega: “Da tempo la casa circondariale di La Spezia è priva di direttore titolare sono presenti 180 detenuti. È bene sottolineare che il personale della Spezia, pur essendo gravato dalle croniche carenze organiche, cerca di gestire la situazione come meglio può. Purtroppo la solitudine e l’abbandono in cui versano gli operatori delle prime linee penitenziarie non possono che favorire la deriva di morte e violenza che è possibile constatare in quasi tutte le strutture penitenziarie. Da tempo la Uil cerca di impedire l’utilizzo delle bombolette di gas nelle carceri, che i detenuti molto spesso utilizzano per inalare o meglio “sniffare” gas, ma anche lanciarle contro i poliziotti e incendiare celle”.







