Cronaca Genova In Primo Piano

Genova, conclusa la demolizione della diga di Begato

Con l’ultimo abbattimento si conclude oggi, in anticipo rispetto al programma, la demolizione della “Diga” di Begato, che per quarant’anni ha simboleggiato il degrado del quartiere genovese. Parte ufficialmente la seconda fase di “Restart Begato”, il grande progetto di rigenerazione urbana da 37 milioni di euro che coinvolgerà tutto il quartiere Diamante. La Diga, composta da due edifici, la “diga rossa” e la “diga bianca”, risale a un progetto di edilizia pubblica degli anni ottanta: un colosso che da subito ha rappresentato un’idea di urbanizzazione obsoleta, senza servizi e di difficile vivibilità.
UN GIGANTE DI CEMENTO, I NUMERI DEL PASSATO:
▪️523 alloggi
▪️21 piani
▪️37 metri di altezza
▪️321 metri di lunghezza
IL PROGETTO “RESTART BEGATO”
“Restart Begato” è il progetto di rigenerazione urbana del quartiere che cambierà non solo il suo aspetto strutturale ma anche la qualità della vita delle persone che ci abitano: sarà un modello per Genova e per tutta la Liguria. Nella prima fase sono stati trasferiti gli abitanti in varie zone della città, secondo le singole esigenze e, dal 19 aprile scorso, è partita la demolizione effettiva degli edifici
I NUMERI DELLA DEMOLIZIONE:
 30.000 metri cubi di detriti
 1.000 tonnellate di ferro estratte
766 persone trasferite in altre zone di Genova
I nuovi spazi verranno realizzati secondo tecniche innovative e sostenibili, e prevedono: 3 nuovi edifici di edilizia residenziale di 6 piani ciascuno; 60 nuovi alloggi, parco urbano con aree verdi, zone sport, didattiche e di gioco.
Ci saranno anche negozi, servizi, enti e centri culturali per stimolare l’aggregazione sociale, che troveranno il loro punto di ritrovo nella nuova Piazza del Diamante.

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