Politica

La campagna vaccinale rallenta in Liguria, Pastorino (Linea Condivisa): “Toti in tutto questo periodo più che aver gestito una campagna vaccinale, ha stilato una classifica da Giro d’Italia”

Come riporta un noto quotidiano ligure, la campagna di vaccinazione nella nostra Regione ha subìto un brusco rallentamento: si sono registrate nell’ultima settimana 10.500 somministrazioni in meno rispetto alla precedente, mentre negli ultimi 15 giorni sono diminuite di quasi il 25% le richieste di inoculazione dei vaccini.

Adesso Toti si preoccupa molto della campagna vaccinale e soprattutto della indifferenza e della perplessità che stanno manifestando larghe fasce di popolazione nel vaccinarsi – dichiara il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino – Naturalmente per il nostro presidente è sempre colpa degli altri, ma sia chiaro: in questo caso le responsabilità anche del Governo sono piuttosto evidenti, e mia piace sottolinearlo per primo, perché ha vinto di più l’elemento comunicativo di un vero e proprio percorso informativo sui processi vaccinali”.

Per il consigliere regionale Gianni Pastorino però, anche il presidente Toti, che tutto trasforma in spettacolo, non è stato da meno. “Con lo show degli Open Day, fatti in maniera non pensata e trasmessa alla popolazione più come una festa che come una necessità di organizzare un rigoroso percorso vaccinale, si è probabilmente informata poco la gente, non rendendola partecipe di un percorso sanitario lungo e complesso”, spiega Pastorino.

Toti in tutto questo periodo più che aver gestito una campagna vaccinale, ha stilato una classifica da Giro d’Italia (‘siamo i primi per dosi somministrate, siamo stati tra i primi ad aver organizzato gli Open Day, i giovani stanno dando una lezione agli adulti…’), ma oggi probabilmente abbiamo bucato una ruota perché i dati della campagna vaccinale sono in caduta, e sono sotto gli occhi di tutti”, prosegue il consigliere regionale.

E verrebbe da dire che, come i meriti prima erano del presidente Toti, adesso i demeriti sono tutti suoi, ma come abbiamo potuto ben constatare in questi mesi, ama poco le critiche e cerca di deviarle sugli altri”, chiosa Gianni Pastorino.

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