Cronaca Genova In Primo Piano

Genova ha celebrato la Festa della Liberazione

Genova ha festeggiato il 25 aprile con una serie di celebrazioni che si sono snodate dal cimitero monumentale di Staglieno a Via XX settembre fino al Carlo Felice. Al cimitero genovese sono state deposte corone al Campo Israelitico, al Sacrario Trento e Trieste e al Campo Caduti Partigiani, successivamente al Ponte Monumentale sono state deposte altre corone di alloro alla memoria dei caduti di tutte le guerre i cui nomi sono incisi nelle lapidi presenti. Erano presenti oltre alle massime autorità locali (Comune e Regione) anche la ministra Marta Cartabia e Mino Ronzitti, presidente Ilsrec (Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell′Età Contemporanea “Raimondo Ricci”) e Massimo Bisca, presidente provinciale Anpi genovese.
La mattinata è proseguita il Largo Pertini, davanti al Carlo Felice dove è stata eseguita “Bella ciao” e all’interno del Teatro, dove la ministra ha tenuto un’orazione sui temi del 25 aprile prima del concerto dell’Orchestra del Carlo Felice, diretta dal Maestro Valerio Galli, che ha eseguito: Giacomo Puccini – Crisantemi elegia per quartetto (trascrizione per orchestra d’archi); Giuseppe Verdi – Quartetto in mi minore (trascrizione per orchestra d’archi).

“Mai come in questo 25 aprile possiamo comprendere fino in fondo il significato della libertà. La libertà delle piccole cose, che diamo per scontata e quando non c’è più diventa un bene prezioso: il viso di un amico, potersi spostare, fare il proprio lavoro.”, ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Apprezziamo il valore della libertà, per apprezzare ancora di più chi 76 anni fa ce l’ha regalata sacrificando la propria vita. E impegniamoci per esserne all’altezza oggi, alla vigilia di un momento importante di riacquisizione della nostra libertà e di ripartenza per il Paese. Uniti, ancora una volta. Viva l’Italia, viva il 25 aprile.”

“Oggi come allora ci troviamo in un crocevia della storia dove imperioso si affaccia un bisogno di liberazione e di ricostruzione. Liberazione dalla malattia, dalla morte, dalla paura, dall’isolamento; di ricostruzione di legami, di posti di lavoro, di prospettive, di prosperità economiche. Festeggiare il 25 aprile è un’occasione per imparare dalla storia, ben consapevoli che gli insegnamenti riguarsano il metodo tenacemente applicato e la tensioine morale che muoveva i protagonisti di quella stagione”, ha detto la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia.

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